Portici, Roberto Bortoluzzi, conduttore consegnato dalla Radio alla Storia

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«Gentili ascoltatori buongiorno, stiamo per collegarci con san Siro per Milan-Perugia, con Torino per Torino-Napoli, Ascoli per Ascoli-Internazionale, con Bergamo per Atalanta-Juventus e con Lecce per Lecce-Pescara. Ai microfoni sono i colleghi Enrico Ameri, Sandro Ciotti, Claudio Ferretti, Alfredo Provenzali ed Ezio Luzzi. Cominciamo con i primi tempi, la linea a Milano.» Uno dei tanti inizi di Tutto il calcio minuto per minuto che oggi compie 60 anni, uno dei tanti garbati strilli del conduttore storico della trasmissione, Roberto Bortoluzzi, guida della trasmissione cult della Radio dal calcio dal 10 gennaio 1960 fino al 21 giugno 1987. Bortoluzzi, pur trapiantato a Milano e a Genova – dove morì nel 2007 –  era in un certo senso roba nostra, essendo nato a Portici nel 1921.Figlio di un architetto e ingegnere, progettista della sede EIAR di Corso Sempione a Milano, inizialmente tenta la carriera militare con l’ambizione di diventare ufficiale di marina, ma poi intraprende la carriera giornalistica, iniziando a lavorare all’EIAR – di lì a poco Rai – nel 1944 come speaker di moltissimi servizi per il Giornale Radio.Nel 1954, insieme a Vittorio Veltroni, Guglielmo Moretti ed altri, segue da inviato radiofonico i Campionati del Mondo di Calcio in Svizzera. In seguito collabora con Nicolò Carosio e Nando Martellini, che si alternavano nelle radiocronache del secondo tempo delle partite del campionato di calcio, per passare i risultati finali delle altre partite della giornata. Fu lì che ebbe per primo l’idea di coordinare il tutto da uno studio centrale in tempo reale con diversi inviati dai campi di gioco.L’idea viene perfezionata insieme a Guglielmo Moretti e Sergio Zavoli, e nasce così Tutto il calcio minuto per minuto.