Portici, la denuncia. Sesso in cambio di lavoro: bufera sul sindaco Cuomo

Il primo cittadino ha già avviato le procedure per denunciare la donna

Richieste di sesso in cambio di opportunità di lavoro. La denuncia arriva da Portici. E’ di una professionista. Destinatario, l’attuale primo cittadino Enzo Cuomo, fino a sette mesi fa senatore prima del ritorno alla guida della città. Insieme a lui, anche un imprenditore ritenuto vicino allo stesso Cuomo.

Una storia di presunti scambi – come riferito da La Repubblica – tra sesso e imprenditoria legata agli appalti pubblici. Cuomo, dal canto suo, avrebbe intanto provveduto a rispedire al mittente ogni addebito: «Questa è una schifezza nei miei confronti. Denuncerò quella donna per calunnia».

Le presunte molestie si sarebbero consumate anni fa, nella stanza del sindaco Cuomo, prima della parentesi al Senato. Sul caso la Procura di Napoli ha aperto un fascicolo. La donna dovrebbe essere sentita nelle prossime ore.

La donna, cui Cuomo chiese sostegno per la successiva campagna elettorale, confidò al primo cittadino di avere problemi economici, chiedendogli aiuto a trovare un lavoro. «Io ti aiuto ma…». Le avrebbe chiesto favori sessuali. La signora racconta nei dettagli che
«si spogliò» e in un attimo le fu vicino. «Io ero seduta all’angolo della sua scrivania e gli dissi come si permetteva di fare ciò», riporta La Repubblica.

Quindi i riferimenti all’imprenditore – attualmente aggiudicatario dell’appalto sulla pubblica illuminazione a Portici – vicino al sindaco, l’uomo che per il tramite di Cuomo avrebbe potuto aiutare la donna. Anche in questo caso, una circostanziata denuncia della presunta violenza, nel corso di un incontro in auto, nel parcheggio di un agriturismo. Agli inquirenti, la donna ha riferito d’aver ancora conservati gli abiti sporchi del suo liquido seminale. Viste le resistenze della donna, l’imprenditore l’avrebbe minacciata dicendole che non l’avrebbe più aiutata.

La denuncia, dunque cinque anni dopo. Una decisione presa dalla donna – pare – in considerazione del fatto che, essendo Cuomo in dirittura d’arrivo al Parlamento, fosse troppo in ascesa. «Temendo di non essere creduta, soprassedetti».