Portici, caso Waterfront: interdittiva antimafia a carico della Lande Spa

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Progetto Waterfront, nuovo – annoso – capitolo. È stata emessa un’interdittiva antimafia nei confronti della Lande Spa, mandante nel consorzio di imprese che si era aggiudicato l’appalto per l’esecuzione dei lavori di riqualificazione del lungomare.

La certificazione ostativa antimafia, richiesta dal Comune di Portici nell’ottobre 2015 e poi sollecitata nel corso di quest’anno, è stata trasmessa dalla Prefettura di Napoli lo scorso 4 giugno.

L’affidamento dei lavori, come previsto e consentito dal codice dei contratti, era avvenuto sotto riserva di legge.

Quest’oggi il Dirigente del settore Lavori Pubblici del Comune ha provveduto a notificare l’informativa al raggruppamento di imprese, evidenziando la possibilità di un recesso dal contratto in ragione delle risultanze della certificazione antimafia.

Immediata la risposta del Consorzio Integra (società capogruppo subentrata nel contratto), che con una lettera inoltrata al Comune di Portici ha manifestato la volontà di “interrompere il rapporto con la mandante Lande e di voler proseguire il rapporto così come previsto dalla legge, essendo la scrivente in possesso dei requisiti tecnico-organizzativi ed economico-finanziari nell’esecuzione della commessa”.

Da ultima, la precisazione del Comune di Portici al fine di sedare il polverone di polemiche scaturito dall’annosa vicenda. “È appena il caso di sottolineare a tutti gli improvvisati paladini della legalità che Lande spa risulta essere società aggiudicataria di appalti pubblici sull’intero territorio nazionale e che pertanto strumentale e pretestuosa appare una lettura dei fatti che vuole rinvenire un insussistente legame ambientale con il nostro Ente“.