
L’ultimo raduno della Lega a Pontida è finito al centro di una dura polemica politica, con il deputato del Partito Democratico Piero De Luca che ha condannato duramente i cori e le frasi pronunciate durante la manifestazione. In una nota stampa, il parlamentare ha definito gli slogan emersi dal pratone come un “pericoloso e vergognoso inno all’odio” e un’ “indecente parata di ignoranza e intolleranza”.
De Luca, che è anche capogruppo in commissione bicamerale per le questioni regionali, ha puntato il dito contro la contraddizione della destra che “accusa in modo strumentale il mondo progressista di alimentare tensioni”, mentre poi tollera, o addirittura amplifica, cori di stampo razzista.
“Doppio registro intollerabile”
In particolare, il deputato del PD ha citato due esempi specifici, riportati dagli organi di stampa: la frase “più spiedo, meno kebab” e il “disgustoso” coro “Napoli è distrutta, Vesuvio erutta”. Secondo De Luca, queste non sono semplici “provocazioni”, ma veri e propri “inni all’odio e all’intolleranza, al razzismo culturale e territoriale”.
Il parlamentare ha inoltre criticato il “doppio registro” utilizzato dalla destra, che si indigna per l’hate speech solo quando serve ad attaccare gli avversari politici, mentre resta in silenzio o addirittura applaude quando l’odio viene fomentato al proprio interno. “Questo doppio registro è intollerabile e dimostra ancora una volta come l’indignazione a destra sia troppo spesso ipocrita e strumentale”, ha concluso De Luca, invitando alla serietà e alla responsabilità.
