I carabinieri della stazione di Napoli-Ponticelli hanno arrestato un 60enne incensurato del territorio per stalking.
Prima i litigi, poi le paranoie da tradimento, infine l’abbandono del tetto coniugale.
Col passar del tempo l’uomo si era reso conto di aver sbagliato provando in tutti i modi a riavvicinarsi all’ex.
Numerose telefonate ogni giorno, pedinamenti continui perfino sul luogo di lavoro. Ovunque mettesse piede, la donna, c’era lui.
Si presentava a casa e sul luogo di lavoro: inutili i tentativi di farlo desistere.
La folle impennata persecutoria dello stalker si era avuta in un pomeriggio di qualche mese fa mentre la donna era seduta, tranquillamente, in un caffè in compagnia di alcune amiche.
L’uomo, sedutosi a tavolino, ed ottenendo l’ennesimo rifiuto inizia ad essere violento con la sua ex moglie: prima scaraventandole contro una tazzina di ceramica, poi inseguendola prendendola a schiaffi e minacciandola.
Il terribile episodio si era concluso solo con l’ausilio dei passanti che si trovavano sul luogo, con la conseguente messa in fuga del persecutore.
Ma l’uomo, ormai privo di ragione, qualche giorno dopo, segue la donna, che intanto aveva deciso di denunciarlo, anche in caserma.
I militari sorpresi non hanno potuto fare altro che arrestarlo e su disposizione dell’autorità giudiziaria, dopo le formalità di rito, tradotto al carcere di Poggioreale.

