Pontecagnano / Faiano – Questione impianto, il comitato tutela ambiente si esprime

Il Consiglio di Stato, in sede giurisdizionale (sezione quarta), si è pronunciato accogliendo l’istanza cautelare della ditta Eco Sider Ricicla S.r.l. che, con Ricorso n. 4559/2020, ha impugnato la sentenza del Tar di Salerno del 21 novembre 2019, rinviando alla trattazione di merito la questione ma ritenendo – “assistite da ragionevole previsione di accoglimento “- le ragioni della ditta.

Il nostro Comitato da sempre è contro il progetto di far nascere un impianto per lo stoccaggio ed il trattamento di rifiuti pericolosi e speciali nella zona di via Irno di Pontecagnano Faiano.

Questo Comitato, è nato proprio a seguito di questa vicenda, esprime piena ed assoluta preoccupazione per quanto emerso il 31 luglio scorso.

Anche il Sindaco, in un primo momento scettico ma forte della volontà unanime del consiglio comunale, ha aderito all’iniziativa dei singoli imprenditori della zona per operare il ricorso e richiedere l’annullamento di atti della Regione che sono poi effettivamente risultati carenti di legittimità secondo il T.A.R.

Oggi il comitato chiede all’amministrazione, rappresentata dalla figura del Sindaco che ricopre il ruolo di primo responsabile sanitario locale, cosa intende fare e come intende portare a termine l’impegno, soprattutto politico, preso nella seduta del Consiglio Comunale del 10 aprile 2019.

Riteniamo indispensabile concordare con le realtà associative (vedi Legambiente nota del 12 aprile 2019) e dei comitati del territorio una linea con la quale disinnescare, insieme, questo tentativo di aggressione nel nostro comune.

Ci preme favorire una fattiva collaborazione con l’Ente, anche promuovendo un incontro monotematico nella quale fare il punto della questione studiando le diverse possibili strategie e soprattutto per innescare quel procedimento partecipativo della cittadinanza.

Certi di un celere riscontro degli organi preposti alla rappresentanza politica della nostra comunità restiamo in attesa di una risposta alla nostra istanza, consci dell’ansia che i residenti della zona ed anche gli imprenditori debbono subire a pochi giorni da questa ritrovata instabilità.