Si sono dati appuntamento ieri presso le palazzine di via Nolana i comitati No Sottopassi per dare vita ad una manifestazione contro il progetto EAV che, se avallato, dovrebbe ridisegnare l’intero tessuto urbano prospiciente la linea ferrata della circumvesuviana e che porta in dote uno stanziamento pubblico di 70 milioni di euro.
Per tutto il percorso tanti esercizi commerciali hanno tenuto le serrande abbassate in segno di solidarietà: se il progetto dovesse andare in porto nella zona di via Nolana i primi a pagarne le conseguenze sarebbero proprio loro.
Alla fine della manifestazione il sindaco ha incontrato i portavoce della protesta esponendo agli stessi l’ultima trovata, in termini di tempo, sulla questione: un passo indietro sui sottopassi affinchè si giunga ad un compromesso sulle altre opere di miglioria strutturale previste nel progetto.
La protesta, sin dalla formazione dei comitati, ha individuato nell’amministrazione Amitrano (PD) il nemico. L’ente si è sempre dichiarato a favore del progetto EAV: un’opportunità sfruttare per un comune che ha le finanze in rosso.
Ma qualcosa pare abbia sgretolato, all’apparenza, la fermezza con cui il sindaco e la sua giunta hanno appoggiato l’opera in questione. A soli pochi giorni dalla famosa frase “o il progetto EAV si approva così com’è, oppure tutti a casa” con cui il sindaco richiamava sull’attenti i componenti la sua maggioranza politica, ecco il colpo di scena.
Il dietrofront, parziale, della giunta Amitrano è motivato dalla possibilità che la linea Pompei-Poggiomarino-Sarno diventi una tramvia (metropolitana leggera) secondo ipotesi EAV. Quindi questo eliminerebbe di fatto barriere e passaggi a livello e lascerebbe solo attraversamenti viari e pedonali garantendo la ricucitura tra il nord ed il sud della città. Una retromarcia parziale perché l’ente non rinuncia alla parte del progetto che riguarda l’intervento sull’edificio ‘Casa Borrelli’ e nuova Cappella, la riqualificazione di via Nolana, il parcheggio multipiano di via Fucci.

