Dal 12 gennaio 2026 il Parco archeologico di Pompei aggiorna i prezzi dei biglietti d’ingresso. La tariffa “Express”, che comprende l’accesso alla città antica entro le mura, passerà da 18 a 20 euro. Per chi sceglie l’offerta “Plus”, che include anche le ville suburbane, la Villa dei Misteri, quella di Diomede, Villa Regina e l’Antiquarium a Boscoreale, il prezzo salirà da 22 a 25 euro. Anche il biglietto valido tre giorni, che oltre agli scavi e Boscoreale comprende Villa Arianna, Villa San Marco, Oplontis e il museo Libero D’Orsi a Castellammare, passa da 26 a 30 euro, mentre l’abbonamento annuale per tutti i luoghi del parco salirà a 45 euro dai precedenti 35.
Non è la prima volta che il Parco aumenta i prezzi: negli ultimi anni si è passati da 11 euro del 2015 a 13, 15, 16 e 18 euro nelle successive revisioni. Il direttore Gabriel Zuchtriegel precisa che l’incremento non è legato al contingentamento giornaliero dei visitatori, fissato a un massimo di 20 mila persone, ma riflette l’andamento generale dei ticket nei grandi parchi archeologici internazionali. L’aumento tiene conto anche dell’espansione dell’offerta culturale del sito, con nuove aperture, mostre in situ, il Children Museum, percorsi e ulteriori spazi espositivi. Rimangono comunque valide le fasce d’accesso gratuito in base all’età, così come l’ingresso gratuito la prima domenica di ogni mese.
Accanto all’aggiornamento dei prezzi, Pompei amplia i servizi di accessibilità per rendere la visita più coinvolgente per tutti. Il progetto “Pompei tra le mani” propone un percorso multisensoriale che permette di esplorare l’antica città attraverso tattilità, audio e video in Lis. Sono stati installati supporti tattili con bassorilievi ad alta definizione e didascalie in Braille, modelli 3D, QR code che rimandano a audio descrizioni e video in lingua dei segni internazionale, oltre a mappe concettuali per la lettura non visiva. L’iniziativa, promossa dal Parco e realizzata con fondi del Pnrr, rientra nell’investimento dedicato alla rimozione delle barriere fisiche e cognitive nei luoghi della cultura, che ha stanziato 300 milioni di euro per oltre mille istituti pubblici e privati.
Zuchtriegel sottolinea che l’obiettivo è offrire un modello di accessibilità permanente, non limitato a giornate dedicate o percorsi ad hoc, con particolare attenzione ai bambini e a tutti coloro che vogliono vivere la città attraverso più sensi. A supporto di questo approccio, il Parco ha previsto nuovi video in Lis, postazioni sensoriali, segnaletica interattiva e formazione specifica del personale.
Tra le novità, attenzione anche alla cura del verde: il percorso green ad anello di quattro chilometri lungo le antiche mura, inaugurato lo scorso anno, rappresenta un esempio di integrazione tra fruizione culturale e ambiente, contribuendo a rendere la visita a Pompei un’esperienza più completa e sostenibile.

