Come in un romanzo giallo, la Villa suburbana di Civita Giuliana a nord di Pompei si riappropria di un frammento di affresco trafugato anni fa dai suoi ambienti di culto. Il pezzo ritrovato raffigura Ercole bambino mentre strozza i serpenti, osservato da Zeus e Anfitrione, e le sue caratteristiche hanno permesso di identificarne con certezza la provenienza.
Il reperto era finito in una collezione privata negli Stati Uniti. Nel 2023, grazie alla collaborazione tra il Comando Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri di Roma e le autorità statunitensi, ne è stata disposta l’assegnazione al Parco Archeologico di Pompei.
Gli scavi condotti tra il 2023 e il 2024 avevano portato alla luce un ambiente rettangolare a funzione rituale, identificato come possibile sacello. L’area presentava un basamento quadrangolare, probabilmente per sostenere una statua, ed era stata quasi completamente spogliata della decorazione dai tombaroli, compresi 12 pannelli figurati e la lunetta affrescata superiore, di cui il frammento fa parte.
Accertata la provenienza pompeiana, la Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio ne ha disposto l’assegnazione al Parco Archeologico, senza poter ipotizzare la collocazione originaria. Successive indagini, incluse intercettazioni ambientali, hanno permesso di confermare con assoluta certezza l’origine del frammento.
“Un reperto archeologico possiede valore non solo per la sua materialità, ma soprattutto per ciò che racconta del passato – spiega il direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel. Quando un reperto viene rubato, il legame con il contesto originario si spezza e il valore scientifico si riduce drasticamente”.
Il procuratore della Repubblica di Torre Annunziata, Nunzio Fragliasso, evidenzia come il ritrovamento sia frutto della collaborazione tra Procura e Parco Archeologico di Pompei. L’affresco sarà esposto da metà gennaio all’Antiquarium di Boscoreale, che già ospita una sala dedicata ai reperti di Civita Giuliana, restituendo ai visitatori un prezioso frammento di storia perduto ma ora ritrovato.

