Pompei: Have ovvero Salute a chi trase

Sugli stuoini che stanno davanti alle porte delle nostre case, spesso, si trova impresso un bel “Salve”. Ebbene, duemila anni fa, non avendo gli stuoini, il “Salve” di rito veniva scritto sul pavimento, usando, magari, tessere musive. Così come fece il proprietario della Casa dell’Orso ferito che fece segnare con tessere marmoree nere la scritta HAVE, a lettere maiuscole. Dunque, HAVE o meglio in napoletano, “Salute a chi trase”. Il Parco archeologico di Pompei pubblicherà su Facebook i graffiti, i tituli picti e le scritte musive, trovate a Pompei in quasi 3000 anni di scavi, tradotti in napoletano dallo studioso Avvisati. Saranno scelti i più belli e interessanti per meglio comprendere la vita civile e politica di una cittadina romana del I secolo dopo Cristo. Un’iniziativa culturale e innovativa, tesa a valorizzare ancora di più gli scavi.