È la storia d’amore di una donna di nome Erato, ma anche la cronaca cruda di un combattimento gladiatorio. Tra insulti, dichiarazioni appassionate e auguri affidati agli dèi, i nuovi graffiti emersi a Pompei restituiscono una narrazione viva e sorprendentemente attuale della città antica, fatta di sentimenti, rivalità e vita quotidiana.
Amore e lotte tra gladiatori, cosa raccontano i nuovi graffiti di Pompei
Sui muri di un corridoio di passaggio che collegava l’area dei teatri alla via Stabiana, riemergono scritte che per secoli erano rimaste invisibili all’occhio umano. Tra queste, spiccano messaggi amorosi come quello dedicato a Methe, schiava di Cominia, originaria di Atella, che dichiara il proprio amore per Cresto e invoca la protezione di Venere di Pompei affinché i due possano vivere in armonia.
Accanto alle parole d’amore, compaiono però anche riferimenti a scontri tra gladiatori, offese, prese in giro e segni lasciati da chi voleva affermare la propria presenza in uno spazio pubblico molto frequentato.
Pompei e i graffiti, la tecnologia riporta alla luce ciò che non si vedeva
L’antica Pompei continua a raccontarsi grazie alla tecnologia. Le nuove iscrizioni sono state individuate grazie a una tecnica di fotografia computazionale che permette di acquisire immagini sotto diverse direzioni di illuminazione, rendendo leggibili incisioni ormai consumate dal tempo.
Il risultato è sorprendente: su circa trecento iscrizioni presenti sul muro, quasi duecento erano già note, mentre settantanove sono state identificate per la prima volta, ampliando in modo significativo il patrimonio di testimonianze conosciute.
Amore e lotte tra gladiatori, un progetto internazionale su Pompei
Il progetto, intitolato Bruits de Couloir, ha coinvolto studiosi di diverse università internazionali ed è stato realizzato in collaborazione con il Parco Archeologico di Pompei. Le attività di studio si sono svolte in due campagne, nel 2022 e nel 2025, permettendo una rilettura complessiva dei graffiti attraverso un approccio multidisciplinare che unisce epigrafia, archeologia, filologia e digital humanities.
Questo lavoro ha consentito di ricostruire legami spaziali e tematici tra le iscrizioni, restituendo il senso di un luogo di passaggio vissuto intensamente dagli abitanti dell’antica città.
Pompei, oltre diecimila scritte da proteggere e valorizzare
A Pompei sono state censite oltre diecimila scritte, un patrimonio straordinario che racconta la vita vissuta, le passioni e i conflitti di chi abitava la città prima dell’eruzione. Proprio per questo, il Parco Archeologico ha avviato un progetto di tutela e valorizzazione che punta anche alla conservazione digitale delle iscrizioni, particolarmente fragili.
L’utilizzo di tecniche come il Reflectance Transformation Imaging consente non solo di scoprire nuovi dettagli, ma anche di garantire un futuro a queste testimonianze uniche.
Il futuro dei graffiti di Pompei tra 3D e nuove esperienze di visita
Tra gli obiettivi del progetto c’è lo sviluppo di una piattaforma 3D che integri fotogrammetria, dati RTI e metadati epigrafici, creando uno strumento innovativo per la visualizzazione e lo studio dei graffiti. Parallelamente, è prevista la realizzazione di una copertura del corridoio per proteggere gli intonaci e consentire, in futuro, un’esperienza di visita arricchita dalle tecnologie sviluppate dalla ricerca.
Così, tra storie d’amore come quella di Erato e scene di lotte gladiatorie, Pompei continua a parlare, rivelando ancora una volta la straordinaria umanità impressa sui suoi muri.

