In un clima di crescente attenzione verso la tutela dei più giovani, i Carabinieri hanno effettuato una serie di controlli mirati all’esterno del Liceo Pascal di Pompei. L’operazione, che ha visto l’impiego di strumentazioni specifiche come i metal detector, rientra in un piano di monitoraggio provinciale già programmato, ma che ha subito un deciso potenziamento in seguito ai tragici fatti di cronaca avvenuti a La Spezia, dove un giovane studente ha perso la vita a causa di un accoltellamento. La presenza dei militari dell’Arma davanti ai cancelli dell’istituto ha rappresentato una misura preventiva concreta per garantire un accesso sicuro alla struttura e scoraggiare il possesso di oggetti pericolosi tra i banchi di scuola.
L’iniziativa ha riscosso il pieno appoggio dell’intera comunità scolastica, trovando una sponda positiva sia tra le famiglie che tra il personale. La dirigente scolastica, Filomena Zamboli, ha espresso attraverso una nota ufficiale il ringraziamento del Consiglio d’Istituto, presieduto da Ciro D’Apice, nei confronti della squadra guidata dal maresciallo Esposito di Pompei. Il personale docente, i collaboratori ATA e gli stessi studenti hanno interpretato l’intervento non come una forma di repressione, ma come un’importante occasione di crescita civile. La preside ha sottolineato come la sicurezza sia un elemento centrale nel percorso educativo e come la collaborazione tra le diverse istituzioni del territorio sia fondamentale per costruire un ambiente di apprendimento sereno e protetto.
Un aspetto particolarmente rilevante emerso durante questa attività di vigilanza riguarda il contrasto alla disinformazione e alla diffusione di notizie allarmistiche. Parallelamente ai controlli reali, infatti, è circolata la falsa voce del presunto accoltellamento di uno studente proprio all’interno del Pascal, informazione rivelatasi totalmente infondata e generata da un alunno dell’istituto. Questo episodio è stato citato dalla dirigenza come un chiaro esempio di come i social media possano alimentare tensioni ingiustificate attraverso la veicolazione di fatti inesistenti. L’intervento dei Carabinieri ha dunque servito anche a ristabilire la verità dei fatti, dimostrando l’importanza di affidarsi a canali ufficiali e alla rete interistituzionale per comprendere la realtà del proprio contesto territoriale.
L’attività si è svolta in un momento simbolico per la scuola, ovvero durante la Settimana del protagonismo studentesco, un periodo dedicato alla partecipazione attiva e alla responsabilità dei ragazzi. In questo quadro, il presidio delle forze dell’ordine è stato accolto come un gesto di grande sensibilità istituzionale, volto a ribadire che la scuola deve restare un luogo sacro di educazione, lontano da ogni logica di violenza o pericolo. La sinergia tra l’Arma dei Carabinieri e il Liceo Pascal conferma l’efficacia di un modello di sicurezza partecipata che mette al centro il benessere delle nuove generazioni e la stabilità sociale della città di Pompei.

