di Giorgia Valentini
Se per spiegare Pompei ai nostri studenti serve un tedesco, allora forse è il caso di fermarsi un attimo a riflettere e ringraziare. Il 29 settembre, al Teatro Comunale Diana, gli studenti delle scuole nocerine incontreranno Gabriel Zuchtriegel, direttore del Parco Archeologico di Pompei, per un evento che la Giunta Comunale ha appena approvato con la delibera numero 304.
Un “Viaggio nella storia” che, almeno nelle intenzioni, non sarà la solita conferenza istituzionale con l’odore di gesso e l’eco del nulla; qui si parlerà di connessioni tra passato e presente, di giovani protagonisti, di archeologia che si fa viva, utile, concreta e formativa. Dietro l’incontro, c’è un impianto culturale più ambizioso. L’obiettivo è chiaro: educare al patrimonio, formare “cittadini del futuro” che sappiano riconoscere valore nel proprio territorio, magari prima che lo faccia qualche influencer con il drone.
La delibera parla chiaro: patrocinio morale, teatro concesso gratuitamente, affissione di materiale divulgativo, supporto tecnico, ma la parte che colpisce è quella meno burocratica; quella che riconosce alla scuola un ruolo centrale, come ponte tra cultura e inclusione, tra storia e futuro occupazionale. In tempi in cui l’umanesimo sembra parola da Settimana Enigmistica, Nocera rilancia con un investimento simbolico e sostanziale. Zuchtriegel, archeologo tedesco, classe 1981, non è nuovo a queste incursioni, ha già dimostrato che archeologia e storytelling possono convivere, e che dietro ogni anfora c’è un’idea di civiltà. Portarlo in città, farlo dialogare con i ragazzi, è una mossa che va ben oltre il marketing culturale: è una lezione di visione.
Certo, è lecito chiedersi perché ci debba pensare un direttore “forestiero” a spiegare Pompei ai ragazzi del territorio, forse è proprio questo il punto: non importa da dove venga chi accende la miccia, conta che la scintilla arrivi e da Nocera, stavolta, potrebbe partire davvero qualcosa di serio. Perché, come scrisse Plinio il Giovane parlando dell’eruzione del Vesuvio: “Fortes fortuna adiuvat” – La fortuna aiuta gli audaci. E se oggi l’audacia è mettere i ragazzi che hanno la storia nel sangue e il futuro in mano, al centro della cultura, allora Nocera ha appena fatto la sua mossa più coraggiosa e questo incontro sarà uno di quelli in cui vale la pena esserci e ascoltare.

