Pompe funebri campane inattive

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Il delegato campano di Efi (Eccellenza Funeraria Italiana) chiede la collaborazione degli operatori delle imprese funebri, e l’intervento del Sindaco Luigi De Magistris e del Governatore Vincenzo De Luca per risolvere una situazione che, nelle ultime ore, sta diventando sempre più preoccupante.

Le sue parole esprimono il timore per l’insorgenza di un’emergenza sanitaria, derivante dalla difficoltà di reperire personale che provveda all’espletamento delle pratiche riguardanti la gestione delle salme dei deceduti ad opera del virus.

Il decreto governativo stabilisce il blocco delle celebrazioni religiose dei funerali, ma la prassi prevista per le operazioni antecedenti e successive al rito funebre, continuano ad essere in vigore.

Le ditte disponibili a svolgere il loro lavoro, quando gli interventi richiesti riguardano morti da coronavirus, sono pochissime e tutto ciò comporta un intensificarsi del lavoro dei dipendenti di quelle operative sul territorio.

Il timore del contagio è palese e si preferisce non prestare il servizio richiesto.

Tammaro continua: “Ci pervengono ormai decine di segnalazioni di imprese funebri campane che rifiutano più e più volte di effettuare le operazioni funebri per i casi di coronavirus. Questo diniego, dettato soprattutto dalla paura di un contagio, sta creando uni squilibrio insostenibile con il carico di lavoro che pende verso chi invece, per senso di dovere e collettività, continua a fornire i servizi indispensabili in questo momento storico. Ma non possiamo continuare così o altrimenti l’intero sistema rischia il collasso”.