L’Unione europea disconosce il San Marzano dell’agro Sarnese Nocerino, pomodoro a denominazione di origine protetta dal 1996. E’ una varietà che “può essere coltivata al di fuori dell’aria geografica delimitata e non è appannaggio dei produttori italiani”, scrive il commissario europeo all’agricoltura, l’irlandese Phil Hogan, in risposta all’interrogazione dell’europarlamentare della Lega Nord Maria Bizzotto. La deputata nel mese di settembre aveva sollevato in commissione il problema della vendita di pomodori prodotti in Belgio e venduti sotto la denominazione San Marzano. “Siamo sconcertati. Di questo passo si rischia di compromettere uno dei prodotti base della tradizione agroalimentare campana, senza alcun rispetto per i produttori e per i consumatori. Siamo di fronte a una strumentazione pura, a una liberalizzazione selvaggia che non fa bene a nessuno. La Regione Campania, in collaborazione con il Ministero per le Politiche agricole, intervenga per tutelare il pomodoro, il nostro oro rosso”. Queste le parole di Alfonso Di Massa, Presidente della Fedagri Confcooperative Campania, alla notizia che per la Commissione Europea.
La notizia fa discutere e arriva anche l’eco a Di Massa, Tommaso Romano, Presidente del Consorzio di Tutela Pomodoro S. Marzano dell’Agro Sarnese Nocerino Dop e Consigliere della Fedagri Confcooperative Campania:
“Si tratta di una dichiarazione molto grave. Come Consorzio avevamo già, nel mese di dicembre 2015, presentato denuncia al Ministero, segnalando la distribuzione in Belgio di prodotti etichettati San Marzano, dicitura evocativa della denominazione protetta dalla legislazione comunitaria. L’interrogazione è stata l’effetto della nostra presa di posizione e le parole di Hogan adombrano il lavoro, la storia, il folklore di un’intera area geografica e arrecano gravi danni alla dieta mediterranea, riconosciuta dall’Unesco”.

