Pomodoro San Marzano coltivato in Belgio, le massaie si dicono “diffidenti”

Tiene banco nell'agro la notizia della possibile coltivazione del pomodoro San Marzano in territorio belga. Sebbene dall'Ue siano giunte le rassicurazioni sul fatto che l'oro rosso straniero non giungerebbe mai nel territorio campano, al mercato a Pagani non sono poche le signore preoccupate.

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“State certi che il pomodoro San Marzano coltivato nelle zone di Liegi non arriverebbe mai nell’agro nocerino sarnese”. Da un lato le rassicurazioni dell’Unione Europea, dall’altro invece la diffidenza delle persone. Tiene banco nell’agro la vicenda che riguarda il noto pomodoro nostrano, e questo all’indomani delle disposizioni dell’Ue sulla possibilità che l’oro rosso nostrano possa essere coltivato anche fuori dal territorio italiano. La vicenda, che risale già a qualche giorno fa ma divulgata anche attraverso i quotidiani ha scatenato la rabbia di molti dei residenti dell’agro, soprattutto a Pagani, stamattina in fermento per il consueto mercato settimanale. Tante le signore ferme agli stand di ortofrutta che hanno chiesto informazioni sulla provenienza del caro pomodoro. “Tutta roba italiana” hanno rassicurato i rivenditori, ma il malcontento c’è. “Stiamo andando alla deriva – ha dichiarato una signora di mezza età mentre pagava – ormai bisogna fare sempre più attenzione a ciò che compriamo e mangiamo. Qui non si capisce niente, tra un po’ comprerai qualcosa con la certezza che sia italiano e poi…vai a vedere, viene da tutt’altra parte del mondo”. Inevitabile il richiamo alla terra dei fuochi e ai suoi prodotti “contaminati”. “Da quando si sono sapute quelle cose – ha dichiarato la signora Anna, 64enne – non nascondo che ho un po’ paura a quello che mangio. I casi di tumori sono assai, sono in continua crescita e…solo questo ci manca”.

Procurato allarme per un qualcosa che non arriverà mai nelle nostre tavole? Forse si. Intanto, la preoccupazione nel territorio resta alta. Soprattutto perché, al di la della salvaguardia delle eccellenze, la paura per i rischi alla salute resta comunque molto alta. Probabilmente troppo.