Pomigliano: Marzullo croce e delizia, segna il vantaggio ma fallisce il rigore del possibile 2-2

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POMIGLIANO: Caparro, Di Finizio  (33’st Di Siervi), Marotta, Guidelli, Avella, Mannone, D’Angelo, Alfano, Pisani V., Marzullo, Chiavazzo  A disp: Alcolino, Panico, Morra, Labriola, Savarise, Allegra, Di Roberto, Pisani D. All. Nappi.
SAN SEVERO: Longobardi, Tommasini, D’Angelo (31’st Fulvi), Albanese, Cappelli (42’ pt Bonabitacola; 46’ st Florio), Spinelli, Basso (42’st Cioffi), Mbounga, Formuso (10’st Braidich), Palumbo, Vaccaro. A disp: Patania, Florio, Fulvi, Ianniciello, Ruggieri, Turja. All. Giacomarro
ARBITRO: Porcheddu di Oristano
RETI: 6’pt Marzullo (P), 18’st rig.Palumbo (S), 33’st Basso (S)
NOTE:ammoniti  Marotta, Alfano, Guidelli (P), Spinelli (S). Espulso il tecnico Giacomarro (S).

Una cocente delusione casalinga per il Pomigliano. Davanti a meno di 100 spettatori, i granata di Nappi cedono il passo al San Severo, facendosi rimontare nella ripresa e, soprattutto, fallendo all’ultimo istante un calcio di rigore con Marzullo, autore del vantaggio nei primi minuti di gara. Nappi lancia subito dal 1’ il nuovo acquisto Chiavazzo. Alla prima azione, come detto, il Pomigliano passa con una pregevole punizione di Marzullo. La reazione ospite, senza successo, arriva dai piedi di Vaccaro e Tommasini, ma il Pomigliano non trova il modo di blindare il risultato fino all’intervallo.

Nella ripresa, dopo un botta e risposta infruttuoso, il San Severo pareggia: l’arbitro ravvisa un fallo di mano di D’Angelo e indica il dischetto, con Palumbo freddo dagli undici metri a riequilibrare il match. Rinvigorita, la formazione pugliese si fa di nuovo pericolosa con Tommasini – colpo di testa a lato –, prima del sorpasso: ci pensa Basso a centrare il bersaglio grosso.

Nel finale il Pomigliano si riversa in avanti e, dopo una conclusione di Avella a lato, rischia il terzo gol sul tentativo di Cioffi, neutralizzato da Caparro. Al 50’ capitan Alfano si procura un calcio di rigore, ma Marzullo calcia centrale, trovando la respinta di Longobardi.