Nella notte tra mercoledì e giovedì, un’esplosione ha squarciato il silenzio di via Passariello a Pomigliano d’Arco, in provincia di Napoli. I carabinieri della stazione locale e della sezione radiomobile di Castello di Cisterna sono intervenuti poco dopo le quattro del mattino dopo una chiamata al 112. All’arrivo delle forze dell’ordine, lo sportello automatico dell’istituto BNL appariva gravemente danneggiato, ma sorprendentemente non c’era alcuna traccia del bancomat portato via. I malviventi avevano fatto esplodere l’ATM nel tentativo di portarlo via, ma sono fuggiti a mani vuote prima dell’arrivo dei militari. Non risultano feriti tra i residenti o gli operatori, e le indagini sulla dinamica dell’azione proseguono sotto la direzione della Procura di Napoli.
La deflagrazione ha danneggiato l’ingresso dell’istituto di credito e causato un forte spavento tra i residenti della zona. Testimoni hanno descritto un boato potente, avvertito anche a diverse decine di metri di distanza, seguito da una fuga precipitosa dei sospetti.
Si tratta dell’ultimo di una serie di episodi simili registrati nella provincia vesuviana nelle ultime settimane. Solo pochi giorni prima, un altro tentativo di furto ai danni di uno sportello ATM nella vicina Casalnuovo di Napoli era stato interrotto, sempre senza che i malviventi riuscissero a portare via il bottino.
Le indagini si concentrano ora sull’analisi dei sistemi di videosorveglianza e sulle tracce utili per risalire agli autori dell’assalto. Gli investigatori non escludono che possa trattarsi di una banda specializzata, data la tecnica utilizzata e la sequenza di colpi tentati nella zona negli ultimi giorni.
Nel frattempo, la comunità locale resta scossa da questi episodi. I commercianti della zona chiedono una maggiore presenza delle forze dell’ordine e controlli più serrati, mentre residenti e imprenditori cercano di ripristinare la normalità dopo il brutto risveglio di questa mattina.

