Il caso plusvalenze che coinvolge il Napoli e il suo presidente Aurelio De Laurentiis arriva a un punto decisivo. Il 20 novembre il giudice dell’udienza preliminare di Roma dovrà decidere se accogliere la richiesta di rinvio a giudizio formulata dalla Procura o disporre l’archiviazione. In ballo ci sono le presunte irregolarità legate ad alcune operazioni di mercato tra il 2019 e il 2021, in particolare l’acquisto dell’attaccante Victor Osimhen dal Lille, operazione al centro delle indagini per presunti valori “gonfiati” su alcuni giovani del vivaio.
Sotto la lente anche l’affare Manolas-Diawara con la Roma, ritenuto parte del presunto meccanismo di plusvalenze fittizie e falso in bilancio. A respingere le accuse sono stati sia De Laurentiis sia l’amministratore delegato Andrea Chiavelli, ascoltato oggi dal giudice per chiarire la posizione del club: “Le operazioni del Napoli sono sempre state corrette e trasparenti”, ha ribadito il dirigente.
Sul fronte sportivo, invece, non si prospettano rischi per il club partenopeo. La Procura Figc, guidata da Giuseppe Chiné, aveva già archiviato il caso nel 2022, e una successiva verifica non ha fatto emergere nuovi elementi. Nessuna penalizzazione o sanzione, dunque, per il Napoli, in attesa del verdetto del 20 novembre che stabilirà se l’inchiesta penale proseguirà in tribunale o si chiuderà definitivamente.

