Plesso Rodari, genitori denunciano disagi dopo il seggio elettorale: “Aule sporche, bambini nei corridoi per un’ora e mezza”

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Di Marco Visconti

Continuano le segnalazioni di un gruppo di genitori del plesso Rodari dopo la segnalazione, emersa ieri pomeriggio, relativa a una presunta mancata pulizia dei locali scolastici al rientro delle attività, dopo il loro utilizzo come sede di seggio elettorale.La prima denuncia è arrivata da una madre, che ha raccontato sui social quanto riferito dai figli all’uscita da scuola: i bambini sarebbero rimasti seduti nel corridoio per circa un’ora e mezza in attesa che le aule venissero pulite, in condizioni definite “inadatte e non igieniche”.

La ricostruzione dei genitori

Secondo quanto riferito da diverse famiglie, la situazione sarebbe stata scoperta solo alle 13:30, al termine delle lezioni “nessuno ci ha informati. Abbiamo saputo tutto dai bambini, che ci hanno raccontato del corridoio, della sporcizia e dei bagni in pessime condizioni”, riferisce una madre.Le rappresentanti di classe avrebbero quindi chiesto un incontro urgente con la dirigente scolastica nella mattinata successiva. Durante l’incontro, secondo i genitori, la preside avrebbe spiegato che la responsabilità delle “pulizie straordinarie” spetterebbe al Comune, che affida l’intervento tramite gara d’appalto. Un primo tentativo di sanificazione, riferiscono i genitori, sarebbe avvenuto mercoledì mattina mentre i bambini erano ancora in corridoio: un intervento definito dalle famiglie “superficiale”, utile solo a consentire l’ingresso in classe ma non a ripristinare condizioni igieniche ottimali.

Il confronto con il Comune

Nel pomeriggio, una delegazione di genitori si è recata in Comune per chiedere chiarimenti. Il sindaco, riferiscono le famiglie, non sarebbe stato reperibile, mentre un assessore avrebbe illustrato la situazione amministrativa, confermando che l’avvio delle sanificazioni richiede un via libera formale da parte del primo cittadino.Solo in serata è arrivata la comunicazione di un appuntamento fissato per lunedì mattina tra il sindaco e le rappresentanti di classe. Una tempistica che le famiglie contestano duramente:“Se il sindaco sa già qual è il problema, perché aspettare lunedì? Perché non autorizzare l’intervento subito, anche domani? Intanto i bambini continuano ad andare a scuola senza sapere se e quando verrà fatta una vera sanificazione. Non vogliamo creare disagi, ma tutelare la salute dei nostri figli. Dopo tre giorni di seggio è normale che servano pulizie approfondite, e invece ci ritroviamo a gestire rimpalli di responsabilità tra scuola, impresa e Comune” commentano le mamme.

In attesa di chiarimenti ufficiali

Al momento non risultano dichiarazioni ufficiali della dirigente scolastica o dell’amministrazione comunale. Resta quindi la sola testimonianza dei genitori, che chiedono interventi immediati e maggiore trasparenza nella gestione delle pulizie post-elettorali.