Pippo Baudo, scontro sull’eredità: diffida a Katia Ricciarelli da parte della storica collaboratrice Minna

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L’avvocato Pensa: «Interferenze inaccettabili, si ledono rapporti privati». Attesa per l’intervista a Verissimo.

La scomparsa di Pippo Baudo, avvenuta lo scorso 16 agosto, continua a riempire le cronache non solo per l’affetto del pubblico ma anche per le polemiche legate al suo testamento. Al centro della contesa vi è la decisione del conduttore di destinare una parte importante del proprio patrimonio, stimato attorno ai 10 milioni di euro, non solo ai due figli Alessandro e Tiziana, ma anche alla sua storica collaboratrice Dina Minna, al suo fianco per ben 36 anni.

Una scelta che non è stata accolta con favore da Katia Ricciarelli, ex moglie di Baudo, che in recenti interviste ha espresso perplessità e critiche. Le sue dichiarazioni, però, hanno provocato la reazione decisa della Minna e del suo legale.

La diffida legale

«Confermo che è stata fatta una diffida nei confronti della signora Katia Ricciarelli. La mia assistita è esasperata da questi continui interventi su cose che non la riguardano», ha dichiarato l’avvocato Jacopo Pensa, che tutela gli interessi di Minna. «La Ricciarelli interferisce su questioni private, giudicando le scelte di Baudo riguardo al suo testamento. Sono parole di pessimo gusto, che entrano in rapporti personali coltivati per oltre tre decenni».

La diffida avrà effetto immediato, a partire dalla prossima intervista della soprano, già registrata e in onda sabato 13 settembre a Verissimo. «Vedremo i contenuti – ha spiegato il legale – e valuteremo eventuali passi successivi se saranno dette cose denigranti o offensive nei confronti della signora Minna e della memoria di Pippo».

Il nodo dell’eredità

Secondo le ricostruzioni, il patrimonio del conduttore verrà suddiviso in tre parti uguali: una quota ai due figli e una a Dina Minna. Una scelta che Baudo avrebbe maturato negli anni, riconoscendo nella collaboratrice non solo un supporto professionale, ma una presenza costante nella sua vita quotidiana, anche nei momenti più delicati di salute e fragilità.

Proprio questa decisione ha scatenato la reazione di Katia Ricciarelli, che ha dichiarato: «Non ritengo giusto che la segretaria abbia avuto la stessa frazione di eredità dei figli veri».

Un legame lungo 36 anni

Dina Minna conobbe Baudo appena diciottenne, e da allora non lo ha più lasciato: dalla gestione dell’agenda agli impegni televisivi, fino all’assistenza negli ultimi anni di vita, il suo ruolo è stato descritto come fondamentale. Una presenza che, secondo chi ha conosciuto da vicino il presentatore, andava ben oltre il semplice lavoro di segretaria.

Una vicenda ancora aperta

La scomparsa di Pippo Baudo, figura centrale della televisione italiana, si arricchisce dunque di un capitolo complesso che intreccia affetti, rapporti personali e scelte patrimoniali. La diffida a Katia Ricciarelli segna solo la prima tappa di una vicenda destinata a far discutere ancora, soprattutto in attesa della messa in onda dell’intervista già registrata.