Pio Esposito in gol al secondo gettone: quando si sono sbloccati gli altri bomber azzurri

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francesco pio esposito
mn24.it

L’Italia di Rino Gattuso vince ma non convince fino infondo nella trasferta di Tallin contro la mediocre Estonia. Gli azzurri hanno praticamente detto addio alle possibilità di qualificazione diretta al Mondiale, chance ridotte al lumicino già dallo scorso giugno, quando in Norvegia gli uomini dell’allora Ct Spalletti capitolarono per 3-0 sotto i colpi di Nusa, Sorloth e Haaland. Ora l’obiettivo è quello di consolidare il secondo posto battendo Israele per preparare il play-off con maggiore calma e tranquillità.

In una serata tutta sommato anonima degli azzurri, le note liete per Spalletti arrivano tutte dal fronte offensivo: sono andati in gol infatti le tre punte e disposizione, una sorta di unicum per gli ultimi anni della Nazionale.

Tra questi, è arrivato anche il primo gol azzurro di Pio Esposito, in rete alla seconda presenza dopo il breve cameo nel match d’andata contro l’Estonia. Il bomber dell’Inter c’ha messo solo 81 minuti a sbloccarsi in maglia azzurra, diventando anche il secondo subentrato più giovane a segnare con l’Italia dopo Marco Verratti.

La storia azzurra è piena di grandi numeri 9, da Meazza a Moise Kean e Retegui, passando per Paolo Rossi, Vialli, Totti e Del Piero e Bobo Vieri.

L’esordio di Giuseppe Meazza, leggenda da 216 gol in Serie A, ci mise appena 37 minuti a trovare la prima rete con l’Italia in un amichevole del 9 febbraio 1930 contro la Svizzera. L’allora diciannovenne però non si limitò a una sola rete ma raddoppiò pochi minuti dopo, bagnando il suo esordio con una doppietta. Anche Silvio Piola, più grande di un anno rispetto a Pio al momento della prima rete azzurra, siglò una doppietta impiegando solo 51′ a sbloccarsi.

Francesco Totti invece ha sempre vissuto un rapporto conflittuale con la Nazionale, risoltosi splendidamente solo con la vittoria del mondiale del 2006: lo storico capitano della Roma infatti ci mise 12 partite per sbloccarsi, in occasione dell’amichevole contro il Portogallo dell’aprile 2000. Discorso diverso invece per Alex Del Piero, in rete già alla settima presenza contro la Lituania nel novembre del 1995.

Anche Pippo Inzaghi guarda le spalle di Pio Esposito in questa speciale classifica, sbloccandosi all’ottava presenza in maglia azzurra mentre Bobo Vieri ci mise appena 68 minuti, segnando al suo esordio assoluto contro la Moldavia. L’italo-australiano però arrivò alla maglia azzurra già alla soglia dei 24 anni e con parecchie stagioni da professionista alle spalle.

L’eroe di Messico 82, Paolo Rossi, siglò la sua prima rete in maglia azzurra nella rassegna precedente, contro la Francia nel mondiale del 1978 alla sua terza partita. Luca Vialli dovette aspettare 12 gettoni per aprire il suo conto con l’Italia mentre venendo ai giorni nostri, Moise Kean segnò alla sua seconda apparizione, ancora da teenager, mentre Mateo Retegui non perse tempo quando Mancini lo chiamò a sorpresa: l’ex Genoa infatti segnò subito all’esordio per poi ripetersi pochi giorni dopo.

Quella di Pio Esposito è la storia che ha tutte le caratteristiche per essere quella di un predestinato: le qualità ci sono, spazio e fiducia, sia nel club che in Nazionale, pure. Ora tocca solo a lui.