Picerno-Salernitana 1-2: una rimonta nervi saldi e cuore

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picerno-salernitana 1-2

Picerno-Salernitana 1-2: una rimonta nervi saldi e cuore. La Salernitana torna a vincere. Lo fa al Curcio di Picerno, in una partita lunga, spezzata, nervosa. Finisce 1-2 dopo quasi cento minuti di gioco effettivo. Una gara che sembrava stregata, poi girata con pazienza, uomini e dettagli. Picerno-Salernitana diventa così una tappa che segna qualcosa. Non solo per la classifica, ma per il modo in cui i granata hanno saputo stare dentro una partita complicata.

Avvio lento, tanti errori
L’inizio di Picerno-Salernitana racconta subito che non sarà una gara pulita. Ritmi bassi. Errori tecnici da entrambe le parti. Il Picerno prova a costruire sulle fasce, la Salernitana risponde senza forzare. Le squadre si studiano, si annusano. Le prime conclusioni arrivano da fuori, più per rompere il ghiaccio che per convinzione.

Le prime occasioni e il Picerno che cresce
Col passare dei minuti il Picerno prende campo. Cardoni diventa il riferimento offensivo più pericoloso. Al 29’ si crea una grande occasione dopo un errore in costruzione della Salernitana. Donnarumma risponde presente. Poco dopo è ancora il Picerno a sfiorare il vantaggio con Pugliese e Tascone. La Salernitana fatica a ripartire con precisione.

La Salernitana prova a colpire
I granata non restano a guardare. Anastasio ci prova su punizione dalla stessa mattonella della settimana precedente, Marcone salva con un intervento difficile. Liguori cerca soluzioni dal limite. Tascone va vicino al gol di testa. La partita resta in equilibrio, ma la sensazione è che basti poco per romperlo.

Il gol che cambia l’inerzia
Al 41’ arriva la svolta del primo tempo. Pugliese calcia dalla distanza. Donnarumma è in ritardo nella lettura. Il pallone finisce in rete. Picerno avanti 1-0. Un gol che premia la maggiore continuità dei padroni di casa. La Salernitana accusa il colpo, ma non si disunisce. Poco prima dell’intervallo c’è anche un gol annullato a Ferrari per fuorigioco, confermato dopo controllo.

Secondo tempo, la Salernitana cambia volto
La ripresa si apre con due cambi decisi. Dentro De Boer e Achik. La Salernitana alza subito il baricentro. Il Picerno prova a gestire, ma qualcosa cambia. I granata diventano più verticali, più diretti. Achik porta strappi e velocità. Ferrari inizia a trovare spazi tra le linee.

Le occasioni che preparano il pareggio
Al 12’ Ferrari va vicino al gol con una conclusione dal dischetto che esce di poco. Poco dopo Ferraris spreca da due passi una palla che sembrava destinata in rete. Sono segnali chiari. La Salernitana è dentro la partita. Il Picerno inizia ad abbassarsi.

Il pareggio di Ferrari
Al 23’ arriva l’1-1. Villa lancia Achik sulla fascia. L’ex Cerignola attacca lo spazio, mette un pallone preciso per Ferrari. L’attaccante non sbaglia. Conclusione rasoterra, Marcone battuto. Il Curcio ammutolisce per un attimo. Picerno-Salernitana torna in equilibrio.

L’espulsione che cambia tutto
Pochi minuti dopo il pareggio, il Picerno resta in dieci. Gemignani ferma Achik con una manata. Seconda ammonizione. Rosso inevitabile. La partita cambia faccia. La Salernitana capisce che è il momento di spingere. Il Picerno si compatta, ma perde metri.

Il forcing granata
La Salernitana attacca con ordine. Non sempre con lucidità, ma con convinzione. Achik continua a creare superiorità. Ferrari si muove su tutto il fronte. Il Picerno prova a resistere, inserisce forze fresche, spezza il ritmo quando può. I minuti scorrono e la tensione sale.

Il gol della rimonta
Al 52’ del secondo tempo arriva il colpo decisivo. Achik inventa sulla destra. Il cross è preciso. Longobardi, terzino ex Rimini, si inserisce e colpisce di testa. Marcone battuto. Esultanza trattenuta. C’è un controllo al monitor per un possibile fallo di Ferrari. L’attesa è lunga. Poi il gol viene convalidato. Salernitana avanti 2-1.

Finale nervoso e recupero infinito
Gli ultimi minuti sono confusi. Il Picerno prova l’assalto finale, ma con più cuore che ordine. La Salernitana si abbassa, difende, perde tempo quando serve. C’è spazio anche per l’espulsione di Faggiano dalla panchina. Il recupero è lungo. Sette minuti che sembrano un’eternità.

Il triplice fischio
Al 57’ del secondo tempo arriva il fischio finale. Picerno-Salernitana finisce 1-2. I granata tornano alla vittoria. Non è stata una partita brillante, ma è stata una partita vera. Di quelle che spesso mancano nei momenti difficili.

Una vittoria che racconta crescita
Questa vittoria dice molto della Salernitana. Dice che la squadra sa soffrire. Sa aspettare. Sa colpire quando serve. Non tutto funziona ancora, ma l’atteggiamento visto a Picerno è un passo avanti. Anche la gestione dei momenti chiave, dagli episodi arbitrali alla pressione finale, mostra maggiore maturità.

Il Picerno esce a testa alta
Il Picerno perde, ma non crolla. Ha giocato una gara intensa. Ha creato occasioni. L’espulsione ha pesato, ma fino a quel momento la partita era equilibrata. La squadra di Raffaele resta organizzata e difficile da affrontare, soprattutto in casa.

Picerno-Salernitana 1-2 come spartiacque
Picerno-Salernitana potrebbe essere ricordata come una partita di svolta. Non tanto per il punteggio, quanto per il modo. La Salernitana ha ribaltato una gara complicata, in trasferta, senza perdere la testa. In un campionato lungo, queste partite contano più di tante vittorie facili.

La sensazione finale
La Salernitana lascia il Curcio con tre punti e una consapevolezza nuova. Non basta per dire che tutto è risolto. Ma basta per dire che qualcosa sta cambiando. E in questo momento, vale tanto quanto il risultato.