Avrebbe picchiato la moglie e i figli, impedendo loro persino di curarsi dal medico. Due giorni fa è stato arrestato, dietro richiesta del sostituto procuratore Valeria Vinci. Lui è M.F. , marocchino di 27 anni con regolare permesso e un lavoro. La procura lo accusa di maltrattamenti e lesioni nei confronti della sua famiglia, vittime presunte dell’uomo, ora rinchiuso nel carcere di Fuorni. A fare da sfondo, un contesto familiare drammatico e complicato, con una relazione tra l’uomo e la donna degenerata nel corso degli anni. L’ultimo episodio proprio qualche giorno fa, con la donna, moglie del 27enne tentare persino il suicidio. Un gesto evitato dai carabinieri, raggiunti dalla segnalazione telefonica di una vicina che li aveva allertati, parlando di un forte odore di gas provenire dall’appartamento vicino. Le indagini avrebbero accertato che dal 2012, l’uomo avrebbe picchiato con violenza moglie e figli, impedendo loro anche di curarsi dal medico. Sconosciute le ragioni: in tal senso l’attività della procura è in pieno svolgimento. Sofferenze fisiche e morali tali da “rendere mortificante e intollerabile la convivenza” tra le parti. Due giorni fa, il gip ha convalidato la misura in carcere chiesta dal pm. Il giovane è difeso dall’avvocato Giuseppe Buongiorno. Nella giornata di oggi, sarà interrogato dal gip per la convalida

