I Comuni di Nocera Inferiore, Nocera Superiore, Castel San Giorgio e Roccapiemonte sono pronti alla realizzazione dei “Centri Territoriali di Inclusione”, quali misure di contrasto alla povertà, mediante la costituzione di “Intese Territoriali di Inclusione Attiva” promosse e finanziate dalla Regione Campania per la predisposizione di servizi di supporto alle famiglie, di percorsi di empowerment (percorsi formativi, servizi di sostegno orientativo) e di tirocini di inclusione sociale per persone con disabilità o persone svantaggiate.

Per il Piano di Zona Ambito Sociale S01_1, l’ufficialità arriva direttamente dal Coordinatore Renato Sampogna che nei giorni scorsi ha reso noto un avviso finalizzato all’individuazione dei destinatari del primo dei tre tipi di azioni previste nel progetto “L.I.F.E. Lavoro Inclusione Futuro Equilibrio” presentato dai quattro comuni dell’agro nocerino e che nell’aprile 2019 è risultato beneficiario dell’importo di 965.382,20 euro. Ciò costituisce, di fatto, un supporto per i servizi sociali dei comuni coinvolti e che, grazie alla co-progettazione dei vari agenti e partner, mira alla fuoriuscita dei soggetti dalla condizione di svantaggio tramite la partecipazione a percorsi di crescita e di acquisizione di strumenti per il reinserimento nel tessuto sociale ed economico.

«Oggi più che mai sostenere le famiglie in condizioni di svantaggio, non solo sociale ed economico, è una priorità. – sostiene l’assessore alle politiche sociali del Comune di Nocera Inferiore Antonietta ManzoElemento importante è che gli interventi di sostegno educativo, sociale e psicologico, rivolti ai nuclei familiari, saranno svolti nell’ambiente di vita quotidiana». Infatti, in attuazione dell’Azione A del progetto “L.I.F.E.”, concernente il servizio di supporto alle famiglie, verrà fornita un’educazione domiciliare che mira al benessere evolutivo del nucleo familiare comprendente sia il sostegno alla genitorialità con percorsi che accompagnino i genitori e figli a conoscersi meglio e a migliorare la loro relazione e sia il tutoraggio educativo e specialistico ai minori.

In quest’azione, inoltre, è previsto un sostegno a chi non ha un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi; ai fruitori del Reddito di Inclusione o di Cittadinanza; ai giovani dai 15 ai 24 anni; a chi non possiede un diploma di scuola media superiore o professionale; alle persone over 50 anni, persone con disabilità, alle famiglie con un minore con disabilità, o alle ragazze madri.

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