Piano di Zona S/8 in crisi, mancano ben 2milioni di euro

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Da sei mesi senza stipendio con arretrati che arrivano fino a 6/7mila euro. E’ questa la drammatica situazione che sta coinvolgendo venti dipendenti del Piano di Zona S/8 dell’area cilentana. I lavoratori itineranti stanno provando a garantire comunque il servizio in tutti gli sportelli, ma i problemi sono tantissimi. A parlarne è stato il segretario di Agropoli, che insieme agli altri ha messo in luce la necessità di garanzie all’intero comparto. Nessuno, come essi stessi hanno dichiarato, pretende il posto fisso, ma in tanti sperano quantomeno di poter pagare le bollette senza andare in mora.
La problematica dei lavoratori sta mettendo, pian piano, in ginocchio l’intero sistema di cui usufruiscono i 37 comuni in seno al piano di zona stesso: i servizi iniziano ad essere singhiozzanti e le inadempienze tali al punto da minare la stessa efficienza di quel poco che viene ancora erogato. Alla base della criticità economica c’è la mancata erogazione delle quote da parte dei comuni associati al piano di zona stesso. A farlo emergere, la Ragioneria di Vallo della Lucania. Una mancata corresponsione degli importi dovuti che sta preoccupando tutti anche perché sembra che nessun comune abbia veramente a cuore il destino dei dipendenti così come del piano di zona stesso. Tra regione e comuni, in soldoni, le quote mancanti ammontano a quasi 2milioni di euro. Che attualmente non si sa quando verranno erogati. Dalla città di Agropoli sono partiti ieri i primi 200mila euro, ma questo purtroppo non basta. L’organico, composto da tre sociologi, tre psicologi e dieci assistenti sociali deve comunque coprire ben 95mila persone. In pratica, uno ogni 10mila abitanti. E senza uno stipendio, sta diventando davvero difficile adempiere ad ogni esigenza.