“Piano di requilibrio”. Si aspetta il responso della corte dei conti

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In attesa della risposta della corte dei conti, sul piano di riequilibrio, il sindaco della città di Pagani, Salvatore Bottone, scrive alla città. “Stiamo per giungere all’epilogo nella definizione della questione del “Piano di riequilibrio” e, in qualità di Sindaco di questa città, sento fortemente la necessità di rivolgermi alla collettività che – insieme a noi – aspetta il responso della Corte dei Conti. Una città che ha affrontato molte difficoltà e che in poco meno di due anni ha fatto molti passi avanti, trovando la forza di impegnarsi per riconquistare la dignità che merita.

Un lavoro che vede impegnati in prima persona me e gli Amministratori che con me hanno deciso di dedicarsi a Pagani. Un lavoro che abbiamo svolto e che continuiamo a svolgere con la massima responsabilità, con abnegazione e avendo quale principale obiettivo il risanamento della condizione economica del’Ente. Un risanamento indispensabile per il benessere collettivo.

Un benessere che trova in alcuni soggetti dei veri e propri “attentatori” i quali sarebbero ben lieti di portare questa città nel baratro del dissesto; un obiettivo che certi soggetti perseguono perché convinti, in tal modo di danneggiare questa Amministrazione. Un desiderio che li acceca perché non si rendono conto che in caso di dissesto il danno più grande è alla collettività, alla città, al commercio, allo sviluppo culturale; un arresto che condannerebbe alla morte la nostra terra.

Tuttavia, questa Amministrazione è consapevole di aver fatto tutto quanto possibile per dimostrare alla Corte dei Conti che il piano finanziario presentato dalla Commissione Straordinaria è sostenibile anche grazie al nostro operato. Ed è proprio il lavoro svolto in quasi due anni che ci fa giungere fiduciosi al 10 febbraio.

Al momento dell’insediamento ci siamo ritrovati con un piano di riequilibrio presentato dalla Commissione Straordinaria tre mesi prima che prevede il ripianamento di un disavanzo di 5.075.000,00 Euro, debiti da ripianare per oltre 2.000.00,00 di Euro ed un saldo di cassa negativo di circa 1milione e mezzo di euro. Con grande sacrificio ma con enorme soddisfazione oggi portiamo ai Giudici della Corte dei Conti una condizione totalmente diversa con una cassa al 31.12.2015 che evidenzia un saldo di circa 3milioni e 500mila euro e con un avanzo già consolidato nel 2014 ed un ulteriore avanzo da pre-consuntivo per il 2015 che consentono addirittura di poter coprire il piano con un paio d’anni di anticipo.

In questi venti mesi abbiamo orientato il nostro operato in un’unica direzione, quella del risanamento dei conti attraverso una seria razionalizzazione della spesa ed una ottimizzazione delle entrate.

Alcuni esempi sono:

* Risparmio energetico (approvazione nuova convenzione con un risparmio per l’Ente di circa 260.000,00 Euro);

* Cospicua riduzione delle spese per indennità amministrativa (dai 260.000,00 Euro del 2010 siamo passati ai 105.000,00 Euro del 2015);

* Internalizzazione dei servizi in precedenza gestiti dalla fallita MULTISERVICE, con nuove entrate per il bilancio dell’Ente (parcheggi, lampade votive, affissione, pubblicità ed occupazione suolo pubblico);

* Approvazione regolamenti per la gestione e l’utilizzazione delle strutture comunali con conseguenti benefici in termine di entrate.

Tante altre attività quotidiane sono state poste in essere sempre nella stessa direzione ma al contempo quest’Amministrazione ha pure badato alla rinascita della città. Sono da esempio le apprezzate iniziative realizzate in quest’arco temporale.

Abbiamo, inoltre, colto tutte le opportunità – in termini di possibilità normativa di reperimento di fondi- che si sono presentate. Infatti, grazie al D.L. 66/2015 abbiamo richiesto ed ottenuto un mutuo di 3milioni e 500mila euro ad un tasso dell’ 1,29% azzerando, di fatto, tutte le ingenti posizioni debitorie presenti e ottenendo cospicui risparmi per l’Ente grazie ad ottime transazioni che vedevano il Comune soccombere per centinaia di migliaia di euro, ai quali continuavano ad aggiungersi interessi moratori.

Continuando, abbiamo – inoltre – richiesto ed ottenuto, con l’ultima apertura dei termini della Cassa Depositi e Prestiti, la rinegoziazione dei mutui in essere ottenendo un duplice risultato.

Da un lato abbiamo registrato una riduzione degli oneri finanziari sul bilancio dell’Ente, dall’altro lato abbiamo liberato oltre 600mila euro di risorse che possono essere destinate ad attività necessarie per il miglioramento della qualità di vita della cittadinanza.

Un lavoro di certo non semplice, ma che – auspico – troverà riscontro nella decisione della Corte dei Conti circa il Piano di Riequilibrio. Un lavoro che, concludo, trova ulteriore suffragio nel positivo pre-consuntivo presentato all’attenzione dei Giudici”.