Tre studenti, residenti a Gragnano, a Santa Maria la Carità e a Castellammare di Stabia. Tutti amici e conosciuti anche dalla vittima del pestaggio, che in qualche modo li ha frequentati. Una parola ritenuta un’offesa e il 14enne è stato accerchiato e riempito di calci e pugni al capo e al torace. A far pensare, oltre a una giustizia fai-da-te promossa da giovanissimi di appena 13 e 14 anni, ne è succeduto anche un senso di appagamento tanto da scambiarsi messaggi stile Gomorra sul web.UUn orrore nelle chat che sono state acquisite anche dagli inquirenti.
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