Per la Corte di Cassazione il gazebo non rimosso a fine stagione è reato

Il gazebo, la pensilina che lo collega all’albergo-ristorante e la tettoia impermeabile di copertura, sono abusivi se non vengono rimossi alla partenza dei turisti. La Corte di cassazione, con la sentenza 49839, respinge il ricorso del legale rappresentante di un ristorante contro la condanna che era stata inflitta per aver realizzato i tre manufatti senza il permesso per costruire. Il ricorrente contestava la condanna ricordando che le opere erano in linea con il regolamento comunale che prevedeva la possibilità di creare strutture in legno, strumentali all’attività di ristorazione, nel limite del 20% della superficie di vendita e negava inoltre il carattere stabile delle strutture. Per la Corte di cassazione però il reato c’è. I giudici della terza sezione penale ricostruiscono il quadro normativo prendendo in considerazione tutte le modifiche apportate al Testo unico dell’edilizia (Dpr 380/2001) fino all’intervento della legge 221/2015. L’articolo 3, comma 1, lettera e, chiarisce attualmente che vanno considerati interventi di nuova costruzione, per i quali è dunque necessario il permesso, tutte le installazioni di manufatti leggeri, anche prefabbricati e le strutture di qualsiasi genere, come roulotte, camper, case mobili e imbarcazioni, utilizzati come abitazioni, ambienti di lavoro, magazzini o simili.

da “Il Sole 24Ore”