
Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani interviene sul tema dell’aumento delle pensioni minime in Campania, rispondendo alle dichiarazioni del candidato del centrodestra Edmondo Cirielli, che ha promesso un incremento di cento euro per i trattamenti più bassi. Tajani, a margine di un incontro elettorale a Napoli, ha spiegato che l’obiettivo è condivisibile, ma che ogni intervento dovrà fare i conti con le disponibilità economiche della Regione.
Il ministro ha sottolineato che il centrodestra e Forza Italia hanno sempre lavorato per migliorare le condizioni dei pensionati, ma ha ribadito che la situazione economica nazionale rimane complessa. Tajani ha attribuito parte delle difficoltà attuali alla gestione del superbonus, definita “scellerata” e responsabile di un pesante impatto sui conti dello Stato. Secondo il vicepremier, la misura, anziché essere uno strumento temporaneo e controllato per sostenere l’economia, si è trasformata in un meccanismo dove troppi hanno approfittato per ottenere fondi pubblici senza realizzare i lavori previsti.
Il ministro ha ricordato di essere sempre stato favorevole a un superbonus limitato nel tempo e gestito con rigore, mentre ora il governo sta cercando di recuperare le risorse perse e di mettere ordine nel sistema. Tajani ha comunque lasciato aperta la possibilità che la Regione Campania, attraverso la prossima manovra regionale, possa intervenire per sostenere i pensionati più fragili, qualora vi siano i mezzi per farlo.
La proposta di Cirielli, ha aggiunto Tajani, potrà diventare realtà solo se la futura legge di bilancio regionale lo permetterà, ma l’intenzione politica di sostenere chi percepisce pensioni minime resta ferma.
