Pensioni: confermato l’aumento in busta paga per chi rinuncia

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Pensioni, requisiti più alti dal 2029: stop al lavoro tre mesi più tardi
mn24.it

Il bonus Giorgetti sarà attivo anche nel 2026 e continuerà a premiare i lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato che scelgono di restare al lavoro nonostante abbiano maturato i requisiti per la pensione anticipata. La misura prevede che i contributi previdenziali IVS, cioè quelli per invalidità, vecchiaia e superstiti, vengano versati direttamente in busta paga. Si tratta del 9,19 per cento dello stipendio lordo per i lavoratori privati e dell’8,89 per cento per i dipendenti pubblici.

Il datore di lavoro continuerà invece a versare regolarmente all’Inps la propria parte contributiva, pari al 23,81 per cento. L’incentivo non riduce in modo significativo la pensione futura, poiché incide solo temporaneamente sulla crescita della quota contributiva.

Nel settore privato, chi maturerà entro il 31 dicembre 2026 i requisiti per la pensione anticipata potrà contare su un incremento dello stipendio pari al 9,19 per cento. Un lavoratore con una retribuzione lorda di 2.500 euro riceverà circa 230 euro in più al mese, per un totale annuo di tremila euro. Con una paga di 1.740 euro lordi, come quella di un metalmeccanico di livello D1, l’aumento sarà di circa 160 euro mensili. Una retribuzione di duemila euro porterà a un incremento di 185 euro al mese, mentre chi guadagna tremila euro vedrà crescere la busta paga di circa 275 euro. I redditi più alti, pari a cinquemila euro lordi, potranno contare su un beneficio mensile vicino ai 450 euro.

Nel pubblico impiego, dove la quota contributiva è leggermente più bassa, gli aumenti saranno proporzionalmente inferiori. Un dipendente con 1.750 euro lordi riceverà circa 155 euro in più al mese, mentre chi guadagna duemila euro avrà un incremento di circa 177 euro. Per una retribuzione di 2.500 euro l’aumento sarà di 222 euro, che saliranno a 266 euro per chi percepisce tremila euro lordi. I dirigenti con stipendi da cinquemila euro potranno ottenere circa 445 euro mensili in più, pari a oltre cinquemila euro all’anno.

Il bonus scatterà dopo una finestra di tre mesi per chi raggiungerà i requisiti per la pensione anticipata ordinaria, fissati in 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e un anno in meno per le donne. Nel 2025 l’incentivo ha interessato anche i lavoratori con i requisiti per Quota 103, con tempi di decorrenza di sette mesi nel privato e nove nel pubblico. I primi pagamenti sono partiti ad agosto per i lavoratori dei fondi speciali, a settembre per i dipendenti privati e a ottobre per quelli pubblici.

Per ottenere il beneficio sarà necessario presentare domanda all’Inps. Il bonus Giorgetti è pensato per incentivare i lavoratori con maggiore esperienza a restare attivi e per sostenere la produttività del sistema economico, offrendo un vantaggio immediato in busta paga senza penalizzare in modo rilevante la pensione futura.