Patto dell’Agro. De Maio: “Non accettiamo lezioni da chi in passato ha fatto danni”

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Sulla presunta incompatibilità del presidente della Patto Territoriale, Paolo De Maio, e i componenti del Cda, che nella giornata di ieri hanno rassegnato le dimissioni per verificare eventuali impedimenti che verrebbero a sussistere con l’attuale carica da consigliere comunale, pubblichiamo una nota stampa con la quale i consiglieri Paolo De Maio e Bartolo Pagano chiariscono ulteriormente i motivi della loro scelta

Abbiamo rimesso nella mani dell’Assemblea dei Soci il mandato conferitoci per consentire a coloro che ci avevano affidato il compito di risollevare le sorti della Patto s.p.a. di poter con serenità valutare la sussistenza di eventuali condizioni di incompatibilità che potrebbero interessare gli atti di conferimento delle nostre nomine. Se si insinua una nostra “incompatibilità” con il mandato assunto siamo noi stessi a rimuoverla. Noi possiamo permetterci di farlo. Altri per poter rimuovere le loro incompatibilità possono solo far ricorso all’Autorità Giudiziaria. Per esser chiari sino in fondo: Come Consiglieri Comunali di Nocera Inferiore, dove sussistono incompatibilità che meriterebbero risposte di dignità e trasparenza, e di Nocera Superiore, e, quindi, quali rappresentanti del nostro territorio, siamo stati chiamati a risollevare le sorti della Patto dell’Agro S.p.A., società che chi ci accusa ha direttamente o indirettamente contribuito a ridurre ad un ferro-vecchio quasi da rottamare. In più si mormora su asseriti compensi da noi mai percepiti! Ebbene ci siamo impegnati a proporre iniziative progettuali comprensoriali, abbiamo affrontato con chiarezza e fermezza l’annosa e delicata problematica che riguarda il numeroso  personale dipendente, abbiamo provato a portare a soluzione procedimenti giudiziari intrapresi da passate gestioni. Se oltre questo può sussistere minimamente un dubbio sulla eventuale incompatibilità  di chi si è messo a servizio della collettività per affrontare e rimuovere le problematiche di funzionamento di una società, allora Non ci stiamo! Riteniamo impossibile accettare lezioni di etica e di comportamento da parte di chi ha una storia che dice tutt’altro! Ringraziamo, ancora una volta, chi ha creduto in noi