Patron D’Agostino lancia la Casertana e prepara il mercato per la Serie B

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C’è orgoglio, consapevolezza e anche un pizzico di emozione nelle parole di Giuseppe D’Agostino, presidente della Casertana, dopo il pareggio agguantato all’ultimo respiro contro il Catania. Ai microfoni di Radio Caserta Tv, il numero uno rossoblù ha raccontato il brivido del rigore decisivo di Liotti, che ha fissato il risultato sull’1-1 allo stadio “Pinto”.

Avevo tanta paura prima che Liotti calciasse il rigore, poi tanta gioia – ha confessato D’Agostino –. Era un rigore molto importante. È normale che ci fosse apprensione, anche perché non avremmo meritato la sconfitta”.

Il presidente ha poi allargato lo sguardo alla prestazione complessiva della squadra, lodando la prova di carattere e concentrazione dei suoi. “Penso che la gara l’abbiamo interpretata bene, meglio anche rispetto a quella di Salerno, dove abbiamo concesso qualcosa per venti minuti ma potevamo comunque vincere. Abbiamo affrontato due delle squadre più forti del campionato e non siamo mai stati messi sotto”.

Un’analisi lucida, quella del patron, che fotografa bene il momento della Casertana, oggi settima in classifica a quota 18 punti, appaiata al Casarano. “Finora abbiamo incontrato le prime otto squadre della classifica e credo che nessuna ci abbia realmente sovrastato. Siamo in credito con qualche episodio arbitrale e avremmo potuto avere qualche punto in più, ma siamo soddisfatti. La rosa è importante: giochiamo con nove undicesimi nuovi e un allenatore nuovo. Ci vuole tempo per conoscersi e trovare automatismi, ma la strada è quella giusta”.

D’Agostino non si nasconde nemmeno quando si parla di ambizioni. Il presidente guarda al mercato invernale con la determinazione di chi vuole restare protagonista: “Se a dicembre saremo ancora lì, non ci tireremo indietro. Interverremo per rinforzare la squadra”.

Poi un passaggio sulle big del girone e sul reale equilibrio del campionato: “Salernitana, Catania e Benevento sulla carta hanno qualcosa in più, ma il campo dice altro. Per come le abbiamo affrontate, non c’è tutta questa differenza. Io credo che ci sarà qualche intruso tra le favorite. E la Casertana? Perché no! Possiamo dire la nostra fino alla fine, e credo che per quanto dimostrato finora ce lo meritiamo”.

Con la consueta schiettezza, D’Agostino chiude con una nota di fiducia: “Il Benevento non ci ha messo sotto, la Salernitana idem, il Catania uguale. Col Crotone e col Potenza abbiamo vinto. Solo col Casarano abbiamo sbagliato. Ma la squadra c’è, ha carattere e qualità. E questa Casertana farà parlare di sé”.

Parole che suonano come una dichiarazione d’intenti: la Casertana non si accontenta, sogna in grande — e adesso, dopo il rigore di Liotti, ha anche la consapevolezza di poter restare stabilmente tra le grandi del girone.