Martedì 15 dicembre, alle ore 10, la fondazione Carisal terrà una conferenza stampa su patrimonio e valorizzazione per la crescita e il benessere della comunità. Le linee strategiche nella gestione del patrimonio e l’attenta politica degli investimenti hanno permesso alla Fondazione Carisal di conseguire importanti risultati nell’anno 2015. La ricetta vincente? Esperienza e competenze dello staff di Fondazione, seguito e indirizzato in prima linea dal Presidente Alfonso Cantarella e dagli Organi Sociali. Durante l’anno 2015 la Fondazione ha da un lato incrementato il proprio patrimonio al servizio della comunità, dall’altro ha sostenuto progetti di innovazione sociale, per costruire e attivare alternative e opportunità in un momento storico difficile e pieno di cambiamenti per il nostro territorio. In particolare, la Fondazione Carisal ha erogato durante l’anno 2015 contributi per circa 300.000 euro. I settori prioritari sostenuti sono quelli del “Volontariato, filantropia e beneficenza” che hanno beneficiato di circa 120.000 euro, di cui più di 90.000 euro sono stati destinati ai CSV – Centri di Servizio per il Volontariato campani (così come previsto dalla Legge 266/91). Circa 40.000 euro sono stati destinati ai settori “Istruzione, formazione” e “Ricerca scientifica”. In quest’ambito è stata avviata, in collaborazione con l’Università di Salerno, la “Scuola di giornalismo” Post Laurea. Nel settore “Arte, attività e beni culturali” sono stati erogati contributi alla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino, all’Arcidiocesi, al Museo dello Sbarco e ad altre 20 associazioni. Come ogni anno, non è mancato il sostegno al Comune di Salerno per la “Stagione Lirica e Concertistica del Teatro “G. Verdi”. In questo settore la Fondazione ha erogato circa 70.000 euro. Sostenute anche iniziative per le “Attività sportive” promosse dal Coni, dal CSI e dalle Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD). In occasione delle Festività Natalizie, la Fondazione, sempre sensibile alle problematiche delle famiglie, dei diversamente abili, dei minori a rischio, dei disoccupati e delle case famiglia, ha deliberato donazioni per circa 36.000 euro a favore di Associazioni, tra cui Open Onlus, Parrocchie, Caritas Diocesana, Mensa dei poveri di San Francesco. A ciò si aggiunge il ruolo innovativo per una Fondazione di origine bancaria nel farsi promotrice e realizzatrice di progetti, in partenariato con enti del territorio, al fine di produrre significativi impatti sociali e di attivare un virtuoso effetto moltiplicatore delle proprie risorse economiche. In quest’ottica, si sta organizzando per il 16 aprile 2016, con il patrocinio dell’ACRI e delle Fondazioni e Casse di Risparmio Europee (ESBG), il Meeting nazionale e internazionale di “Conoscere la Borsa”, progetto di simulazione borsistica per le scuole superiori, che ospiterà 120 studenti, docenti e referenti di Fondazioni provenienti da tutta l’Europa. Nel 2015 la Fondazione ha aderito con le altre 87 Fondazioni italiane al Fondo Nazionale per il contrasto della povertà educativa, previsto all’art. 24 della Legge di Stabilità 2016, in collaborazione con le rappresentanze del volontariato e del terzo settore. Inoltre, la Fondazione ha partecipato al XXIII Congresso Nazionale Acri a Lucca, nell’ambito del quale è stata sottolineata l’importanza del Protocollo Acri-Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) che rappresenta un segnale di grande responsabilità e maturità da parte delle Fondazioni bancarie e dimostra la loro decisa volontà di fare un ulteriore passo avanti nel virtuoso percorso per dare maggiore efficacia e trasparenza alla loro attività, nel rispetto della propria autonomia e indipendenza. È un passo fondamentale nel processo di autoriforma delle Fondazioni, voluto dal Mef e dall’Acri nel solco della legge che le regola, cioè la riforma Ciampi del 1998. Il 2015 è stato anche l’anno dei grandi partenariati attivati con l’Arcidiocesi di Salerno-CampagnaAcerno per attività in ambito culturale, storico, religioso ed artistico e con il Campania EcoFestival per progetti ad elevato impatto sociale in tema di green innovation. Ma non finisce qui. Secondo Fondazione Carisal la cultura dell’impresa sociale deve essere protagonista nel processo di cambiamento della nostra comunità e creare nuove energie per attivare i territori con idee e reti. Superare la crisi implica sperimentare e investire. Innovazione, giovani e occupazione sono le parole chiave adottate dalla Fondazione come guida per l’anno 2016. Il 2015 è stato un momento importante per la Fondazione, impegnata in un anno di lavoro intenso per la redazione del proprio Piano Strategico approvato dal Consiglio di Indirizzo del 22 ottobre scorso nell’ambito del Documento Programmatico Previsionale 2016. Tre sono gli obiettivi strategici definiti nel Piano. La costituzione di una Fondazione di Partecipazione (FDP) quale nuovo strumento operativo per i progetti di maggiore impatto sociale e di sviluppo economico, insieme ad altri partner privati e Istituzionali L’operazione di “riattivazione” dell’ex Complesso Conventuale San Michele, bene storicoarchitettonico ubicato nel cuore del centro storico di Salerno che mira a restituire alla comunità uno spazio qualificato, attivatore di processi di innovazione culturale e sociale e di partecipazione e coinvolgimento dei diversi attori del territorio. Il San Michele come fabbrica della smart community. Il progetto San Michele fa emergere la necessità di far prevalere il valore d’uso rispetto alla valutazione meramente economica del patrimonio della Fondazione. Infine l’individuazione di nuovi veicoli finanziari più idonei a realizzare investimenti nel settore immobiliare, infrastrutturale e sociale del territorio di riferimento e del Sud Italia in generale. Fondazione Carisal quindi, come modello innovativo per chi è chiamato a sostenere e investire in politiche per la crescita ed il benessere della comunità, lancia la sfida e propone una nuova forma di partecipazione, che coniughi pubblico e privato, con il coinvolgimento diretto della comunità locale, nell’ottica di una responsabilità diffusa.

