Esigenze di studio e lavoro portano sempre più di frequente a consumare pasti lontano da casa. Una tendenza che spesso stride col regime alimentare sano ed ipocalorico seguito da chi presta specifica attenzione alla forma fisica. Come comportarsi in questi casi? Cosa ordinare? I consigli arrivano dalla dottoressa Elisabetta Casciello, biologa e nutrizionista.
COLAZIONE – Troppi zuccheri e grassi saturi nei classici cornetto e cappuccino, meglio optare, dunque, per una colazione salata, con toast al prosciutto cotto, accompagnato da una spremuta di arancia (no ai succhi confezionati) oppure un tè (o caffè) senza zucchero.
PRANZO – Per un pasto veloce, da consumare magari in ufficio, l’ideale è puntare sulla leggerezza di un panino integrale con affettati magri come bresaola, fesa di tacchino o prosciutto crudo sgrassato. In aggiunta, una porzione di verdura cotta o cruda ed una mela. Avendo invece più tempo a disposizione, si potrebbe puntare ad un pranzo completo: un primo leggero (occhio ai condimenti) ed un secondo di carne bianca (coniglio o petto di pollo alla piastra; carne rossa solo una volta a settimana), oppure pesce, sempre da accompagnare alla verdura.
ATTENZIONE – Le patate non sono da considerarsi un contorno, ma un’alternativa a pasta e pane.
L’HAPPY HOUR? – Ci si può sempre concedere un drink analcolico, evitando però stuzzichini, pizzette e salse. Consentiti, invece, lupini gialli e qualche oliva, magari associati ad un drink “salva-linea” (estratto di mela verde, finocchio e sedano, ideale per purificare l’organismo e combattere la ritenzione idrica).
Dottoressa Elisabetta Casciello Biologa Nutrizionista Cell: 3713549027 E-mail: e.casciello@libero.it

