Pascale, arriva il “bollino di qualità” per la cura del tumore al colon-retto.

Il primo e per ora unico a riceverlo in Italia è l’Istituto Nazionale Tumori Irccs Fondazione Giovanni Pascale di Napoli. Se ne parlerà domani, dalle 11.30 alle 13, nella basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta in Piazzetta Pietrasanta a Napoli, al convegno “Ci prendiamo cura di voi”, organizzato con il contributo non condizionato di Johnson&Johnson Medical. L’Istituto, che con quasi 300 interventi sul carcinoma colorettale è la struttura che gestisce il maggior numero di casi di tutta la Campania ed è fra i primi dieci ospedali di tutta Italia per l’assistenza a pazienti con questo tipo di tumore. Dopo l’approvazione del Piano Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) da parte della Regione nel 2016, ha intrapreso un cammino di rivalutazione di tutti i passaggi per il paziente, per individuare le criticità e mettere a punto nuove soluzioni.  Ha ottenuto così la certificazione ISO 9001, dimostrando di essere un’eccellenza tutta campana nel segno della multidisciplinarietà dell’approccio al paziente e anche della mininvasività, con un posto sempre maggiore che viene e verrà dato agli interventi in laparoscopia. Insieme all’esperienza dell’Istituto Pascale, anche altri centri in Campania si sono avviati su un percorso di eccellenza.
“In Campania – spiega Paolo Delrio, direttore della Struttura Complessa di Chirurgia Oncologica Colon-Rettale del Pascale – si registrano circa 2700 casi di tumore al colon-retto l’anno, il terzo tumore più frequente negli uomini dopo quelli al polmone e alla prostata e il secondo più comune nelle donne dopo il carcinoma al seno. Nella nostra regione, prima del Sud per numero di interventi, vengono operati oltre 2400 pazienti l’anno. La rete oncologica campana ha intrapreso azioni concrete per migliorare l’assistenza di questi malati già dal 2016 con l’approvazione del Pdta per questo tumore. Ma il Pascale è andato oltre nel percorso verso l’eccellenza, diventando un apripista per tutte le altre strutture, ottenendo la certificazione ISO 9001: è il primo ospedale italiano a ottenerlo per questa patologia”. “Ci siamo messi in gioco – aggiunge Attilio Bianchi, del Pascale secondo la logica di quello che ormai è diventato il nostro paradigma 1 più 1 fa tre3: quando c’è sinergia, il risultato è sempre maggiore della somma dei singoli componenti. L’obiettivo è far sì che in un prossimo futuro possa azzerarsi la necessità di ‘viaggi della speranza”.