Parrocchia San Francesco di Paola, il mistero del quadro

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Che fine ha fatto quel quadro? A chiederselo sono in tanti, ma anche (e soprattutto) lo stesso artista che lo ha dipinto.

Scoppia il caso nella città di Pagani per un quadro, quello ritratto nella foto, che dal 2014 non è più nella chiesa di San Francesco di Paola. La tela, alta due metri circa e larga tre, fu commissionata nel lontano 1999  a Salvatore Pepe dal vecchio parroco della chiesa di via San Francesco.

Per circa 7 mesi l’artista si mise all’opera, inserendo all’interno del dipinto le figure che gli erano state chieste e dando particolare rilevanza e risalto proprio al fondatore delle suore del Preziosissimo Sangue Tommaso Maria Fusco. Una scelta sentita ma anche un po’ obbligata, considerando che il quadro sarebbe finito in una chiesa (parrocchia) annessa al monastero che custodisce le spoglie mortali del Beato.

Dopo 7 lunghi e interminabili mesi di lavoro la tela poté dirsi completa, e fu quindi portata in chiesa per esservi posizionata. Lì, l’artista e il parroco si adoperarono sia nella scelta del punto dove mettere il quadro (che fu individuato sotto l’organo, in prossimità dell’ingresso), sia nelle modalità di apposizione stessa. Pepe, in particolare, provvide alle impalcature, che rimasero in chiesa per circa una settimana. Il duro lavoro fu presto ricompensato con una festa in grande stile per l’inaugurazione del quadro stesso, festa in cui era presente anche Antonio Donato nelle vesti di sindaco.

Insomma, tutto sembrava bene quel che finiva bene. Passano 15 anni e all’improvviso il quadro sparisce. Staccato “dall’oggi al domani”, così come hanno dichiarato in molti. Alle domande dell’artista, ripetute più volte nel tempo, nessuno ha mai saputo fornire una spiegazione adeguata, e lo stesso Pepe ha provveduto successivamente a inoltrare denuncia di smarrimento. Ad oggi, però, novità non ce ne sono. E la domanda resta sempre la stessa: “che fine ha fatto quel quadro?”