Parco archeologico di Pompei, Caramiello porta il caso guide turistiche in Parlamento

0
74

Scontro sulle postazioni delle guide al Parco archeologico di Pompei, Caramiello chiede l’intervento del Governo

Il caso delle postazioni riservate alle guide turistiche abilitate al Parco archeologico di Pompei arriva in Parlamento. A sollevarlo in Aula è stato il deputato Caramiello, che ha denunciato il rischio di “annientare migliaia di posti di lavoro” dopo la decisione della direzione del Parco di chiudere gli spazi dedicati alle guide autonome.

Secondo quanto riferito, la scelta sarebbe legata alla volontà di organizzare e commercializzare le visite guidate direttamente attraverso il sito web ufficiale del Parco, sfruttando – a suo giudizio – una posizione dominante che potrebbe ostacolare la libera concorrenza nel comparto.

Parco archeologico di Pompei e tutela delle guide turistiche

Nel suo intervento, Caramiello ha richiamato il quadro normativo di riferimento. In particolare la legge regionale Campania n. 11 del 1986 che, all’articolo 15, individua gli Scavi di Pompei tra i siti destinatari dei presidi permanenti turistici.

La norma stabilisce che i servizi rivolti all’utenza, nell’ambito della tutela e valorizzazione del bene culturale, debbano essere gestiti secondo un modello che integri organizzazione tecnica, salvaguardia del patrimonio, efficienza dei servizi e tutela della dignità professionale degli operatori abilitati.

In questo contesto rientra anche il Capitolato tecnico dei servizi museali integrati del Parco archeologico di Pompei, documento che disciplina la gestione delle postazioni per le visite guidate e i servizi collegati.

Libertà di professione e concorrenza leale nel sito Unesco

Nel dibattito è stata richiamata anche la legge n. 190 del 2023, che riconosce la libertà di professione e fissa principi di trasparenza, sicurezza sul lavoro e concorrenza leale.

Pompei, sito patrimonio dell’umanità UNESCO, rappresenta uno dei poli culturali più importanti al mondo. Proprio per questo, secondo il parlamentare, le scelte gestionali non possono incidere negativamente sulla fruizione e sulla valorizzazione del sito né comprimere i diritti delle guide turistiche abilitate.

Caramiello ha chiesto ai ministri competenti di intervenire per ripristinare le postazioni delle guide autonome all’interno del Parco archeologico di Pompei oppure di individuare una soluzione gestionale equivalente che rispetti integralmente le norme vigenti e garantisca a chi opera sul campo dignità professionale e tutela giuridica.