Papocchio giustizia sportiva: rumors prima del Consiglio Federale e una soluzione “economica”

0
75

Un caos al quale, presto, toccherà porre rimedio. Per evitare che anche nei prossimi anni, ci si ritrovi col rischio di scombussolare i campionati con le gare della prima giornata già disputate.

Gli esiti dei ricorsi discussi oggi davanti alla Prima Sezione del Collegio di Garanzia del Coni (le decisioni emesse nell’udienza odierna QUI) possono essere così riassunti:

Il ricorso del Lumezzane è stato dichiarato inammissibile e dunque il club bresciano resterà in Serie D. La Romanese, società bergamasca, è stata riammessa nella graduatoria delle ripescabili e, avendo punteggio alto, sarà inserita in sovrannumero nell’organico del girone B di Serie D.

Per quanto concerne il Muravera, c’è invece il discorso più complesso. Oggi il Collegio di Garanzia del Coni ha respinto l’istanza cautelare del club, per “sospendere” l’ammissione dello Sporting Fulgor Molfetta in Serie D, rinviando all’8 settembre prossimo la discussione nel merito del ricorso. Un’ipotesi che complicherebbe anche i piani del Consiglio Federale, in programma lunedì 4 settembre prossimo.

E allora, ecco spuntare la soluzione “economica”, che sgombrerebbe il campo da ogni altra appendice “giudiziaria” per i campionati di Serie C e Serie D, già “vittime” dei tempi esageratamente lunghi della giustizia sportiva italiana. Lunedì prossimo il Consiglio Federale potrebbe recepire la sentenza di riammissione della Vibonese in Serie C, dando poi via libera all’ammissione in Serie D della Romanese (come detto, in sovrannumero nel girone B) e soprattutto del Muravera. Così facendo, con il club sardo riammesso nel Nazional Dilettanti, verrebbe a cadere il motivo del contendere del ricorso da discutere nel merito il prossimo 8 settembre.

Stando alle indiscrezioni, dunque, il Muravera dovrebbe essere inserito in sovrannumero nel girone G, insieme alle altre compagini sarde, senza trasferimenti “a cascata” di altre società nei gironi H e I. Quest’ultimo raggruppamento, dunque, resterebbe composto da 17 squadre, con turno di riposo imposto alle squadre inizialmente inserite come avversarie della Vibonese.

Soluzione “economica”, appunto. Al netto della considerazione che non si possono avere pendenze di giustizia sportiva con i campionati già iniziati e il rischio – anzi la certezza – di gettare alle ortiche il gran lavoro organizzativo che soprattutto il Dipartimento Interregionale della Lega Nazionale Dilettanti sta facendo e migliorando da diversi anni a questa parte.