Papa Leone XIV in Campania: un doppio viaggio tra fede, speranza e impegno sociale

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La Campania si prepara a vivere un mese di maggio di straordinaria intensità spirituale e civile. Papa Leone XIV, in occasione del primo anniversario della sua elezione, ha confermato una doppia visita pastorale che toccherà i luoghi simbolo della religiosità e delle sfide sociali della regione. Le indiscrezioni dei giorni scorsi hanno trovato una conferma ufficiale attraverso un comunicato congiunto firmato dai massimi esponenti delle diocesi coinvolte: il cardinale Domenico Battaglia, arcivescovo di Napoli, monsignor Tommaso Caputo, prelato di Pompei, e monsignor Antonio Di Donna, vescovo di Acerra.

Il programma prevede una prima tappa l’8 maggio, data in cui il Pontefice farà visita al Santuario di Pompei e alla città di Napoli. Nel capoluogo partenopeo, il Santo Padre incontrerà inizialmente il clero e i religiosi, per poi abbracciare l’intera cittadinanza durante un grande evento pubblico in Piazza del Plebiscito. A distanza di soli quindici giorni, il 23 maggio, il Vicario di Cristo tornerà in terra campana facendo tappa ad Acerra. Questa seconda visita assume un valore simbolico altissimo, cadendo alla vigilia dell’anniversario dell’enciclica Laudato si’ e ponendo l’accento sulla cura della “casa comune” in un territorio storicamente segnato da profonde critiche ambientali.

I tre presuli hanno interpretato questo duplice appuntamento come un segno di predilezione verso una terra che sintetizza le speranze e i drammi del tempo presente. Pompei, Napoli e Acerra rappresentano, nella visione dei pastori, i cardini di un pontificato che intende esprimere un carattere fortemente missionario. La scelta del Papa chiama in causa la responsabilità delle chiese locali, ponendole al centro di un annuncio di gioia e di cambiamento che deve confrontarsi con le contraddizioni di un popolo dalla fede profonda, ma spesso ostacolato da ritardi nello sviluppo armonico.

Il cardinale Domenico Battaglia ha rivolto un commosso ringraziamento al Pontefice, sottolineando come Napoli non sia solo un luogo geografico, ma una vera e propria condizione umana. Nelle parole dell’arcivescovo, la città è un intreccio di vicoli e mare, dove l’accoglienza è un riflesso istintivo ma dove le ferite della mancanza di lavoro e della malavita organizzata gridano giustizia. La visita di Papa Leone XIV è attesa come un dono di pace “disarmata e disarmante”, capace di trasformare una realtà dove il divario sociale resta una sfida aperta.

Anche le istituzioni civili hanno espresso unanime entusiasmo per l’annuncio. Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha parlato di un motivo di grandissima gioia per l’intera comunità e le forze civiche, ringraziando il cardinale Battaglia per l’impegno profuso nel rendere possibile questo incontro. Napoli e la sua area metropolitana si dicono pronte ad accogliere il Santo Padre con il calore umano e lo spirito di concordia che le rendono uniche, vedendo in questo arrivo un segnale di vicinanza fondamentale per sanare le ferite del territorio e valorizzare le esperienze di cooperazione sociale già in atto.