Papa Francesco è dall’altro capo del telefono che dal Vaticano telefona nel giorno di Santo Stefano ad un convento di Campagna, nel salernitano. Erano da poco trascorse le sette e mezza, le suore erano in preghiera, quando il telefono è squillato chiedendo di suor Adriana. Ignazia Battaglia, al secolo suor Adriana è rimasta senza parole quando le hanno passato sua Santità. “Inizialmente ho pensato fosse uno scherzo – confessa la madre superiora del convento Sacro Cuore al quotidiano “Il Mattino” – poi ho sentito la sua voce, era il tono inconfondibile e rasserenante di papa Francesco”. Suor Adriana non ha retto le lacrime, si è appoggiata ad una sedia e si è accomodata. Suor Adriana nei mesi scorsi aveva scritto al Pontefice chiedendogli un suggerimento su suo nipote, a cui lei non sapeva dar risposta. La conversazione col Santo Padre e Suor Adriana è durata cinque minuti, il contenuto resta riservato. Papa Bergoglio alla fine le ha dato quale consiglio, ha benedetto l’intera comunità di Campagna, le suore del convento, il nipote di suor Adriana. “Mettiamoci nelle mani di Dio, e sii forte mi ha detto prima di chiudere la telefonata”. Un telefonata che senza dubbio lei non dimenticherà mai.

