Pallanuoto, oro ai mondiali, col timbro salernitano molto Dolce…

Oro mondiali per la pallanuoto maschile, oro con partecipazione salernitana, quella di Vincenzo Dolce, uno dei punti di forza della Nazionale allenata Sandro Campagna

Prima frazione. l’Italia si era portata subito avanti con un bruciante diagonale di Luongo che aveva lasciato di stucco il portiere iberico Lopez Pinedo, la Spagna riesce però subito a pareggiare sul capovolgimento di fronte con Perrone. L’Italia riesce a portarsi sul 2-1 con una grande giocata dell’italo-argentino Echenique, ma ma viene riacciuffata ancora da Perrone 40” dopo. Poi gli spagnoli hanno una grande chance per chiudere il primo tempo in vantaggio con un calcio di rigore sul quale però Perrone è eroico, con una super-parata su Barroso che permette al Settebello di chiudere in parità la prima frazione di gioco.

Dopo aver chiuso la prima frazione sul 2-2 grazie al rigore parato da Del Lungo, è arrivata la furia del Settebello in avanti: prima bomba di Figlioli all’incrocio dei pali, quindi l’Italia inizia a far girare il pallone con straordinaria velocità ed efficacia e colpisce con Dolce, che non lascia scampo a Lopez Pinedo. Poi arriva la prodezza di Renzuto, che sta giocando da vero trascinatore andando a colpire sotto misura, da bomber consumato. Sul 5-2 la Spagna vacilla ma ha la forza di tornare sotto con Munarriz su rigore, dopo che Di Somma aveva purtroppo sprecato una facile occasione su assist di Echenique. Fine secondo quarto e alla fine del primo tempo l’Italia è avanti 5-3 sulla Spagna nella finale per l’oro ai Mondiali di Gwangju.

Aicardi e Dolce mettono la firma su quello che potrebbe essere l’allungo chiave della finale portando l’Italia sul 7-3, ma va sottolineata la strepitosa prova di Echenique che con la sua fantasia si sta rivelando una vera e propria macchina da assist. Poi Ietale concretizza un contropiede micidiale e non sbaglia a tu per tu con Lopez Pinedo. Come accaduto nel secondo quarto la Spagna ha un guizzo finale con Mallarach, ma sull’8-4 e con un solo quarto da giocare gli azzurri sembrano davvero a un passo dal trionfo.

Negli ultimi 8 minuti il Settebello resta concentrato, contiene le superiorità numeriche e non permette mai agli spagnoli di segnare quando in acqua si gioca a uomini pari. Anzi Luongo firma il 9-4 del massimo vantaggio, compresso ancora da Mallarach a 2′ dalla fine. Anche per l’attacco della Spagna è troppo tardi: l’Italia è campione del mondo e rifinisce il risultato fissandolo sul 10-5 con Bodegas.