Palla avvelenata, quando l’assistente arbitrale usa la bandierina come arma

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Dopo la maxi rissa al termine di Isera – Baone, arrivano le decisioni del giudice sportivo con squalifiche complessive che superano i 10 anni. Una rissa furibonda. Un vero e proprio match di “pugilato”, domenica scorsa, al termine del match di Prima categoria trentina, finito 2 a 2 sul campo ma continuato davanti agli spogliatoi a pugni e calci.

Dalle prime testimonianze a scatenare il parapiglia che avrebbe coinvolte più di venti persone sarebbe stato uno sputo. L’arbitro non ha potuto individuare tutti, ma è stato preciso nel definire la condotta dell’assistente della parte dell’Isera, che ha ricevuto la pena più pesante. Poi ha rilevato il comportamento solo di due giocatori e del mister di casa.

In qualità di assistente arbitrale, per tutta la durata della rissa verificatasi al termine della gara, picchiava con inaudita violenza tanti giocatori avversari, alzandoli di peso, buttandoli a terra e colpendoli con forti pugni e calci alle costole, dando l’impressione di voler massacrare chiunque gli si parasse davanti. In possesso della bandierina, la usava a mo’ di bastone per colpire e a mo’ di spada per trafiggere. Quanto sopra avveniva fino a che, altri dirigenti, lo portavano via di peso”.

Questa è una motivazione nel comunicato ufficiale della Figc di giovedì 3 ottobre che ha portato il giudice sportivo a squalificare per cinque anni, cioè fino al 3 ottobre 2024 un dirigente dell’Isera.

A questo si aggiungono 250 euro di multa per la Baone “per responsabilità oggettiva, in quanto alla rissa hanno partecipato parecchi suoi tesserati, molti dei quali il direttore di gara non ha potuto individuare”. Idem in casa Isera.

Un’inibizione fino al 3/10/2021 per l’allenatore dell’Isera: “Parte attiva nella rissa verificatasi al termine della gara, durata circa quindici minuti, scambiava calci, pugni, schiaffi e lotta con un giocatore avversario, inserendosi successivamente con violenza in ogni disputa nella quale era presente un avversario”.

Due anche i giocatori che per molto tempo non potranno scendere in campo. Un tesserato dell’Isera fino al 3/10/2021 perché “durante la rissa verificatasi al termine della gara, colpiva un avversario alla testa con un fortissimo pugno, facendolo cadere e provocandogli forte dolore con bernoccolo e un piccolo foro sulla tempia, partecipando anche allo scontro con altri avversari”.

Un calciatore della Baone fino al 3/12/2020 in quanto “nella rissa, scatenatasi a fine gara, che vedeva coinvolti una ventina fra calciatori e dirigenti, veniva alle mani con calci, pugni, spintoni e lotta a terra con l’allenatore avversario, provocandogli una ferita alla gamba sinistra, con perdita di sangue”.

Fortunatamente nessun ferito grave, anche se un calciatore è dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso per uno zigomo rotto.