Pagani, vicenda Aspa, i sindacati scrivono al Prefetto e chiedono la revoca della convocazione del consiglio comunale

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Oggetto: Comune di Pagani: convocazione del Consiglio Comunale avente ad oggetto “servizi pubblici affidati all’Azienda Speciale “Pagani Ambiente” .

Le scriventi OO.SS., nel prendere atto della convocazione in oggetto ed avuto notizie di previsioni di attivazione di procedure di liquidazione della ASPA con ipotesi di esternalizzazione dei servizi attualmente in capo alla stessa, fanno rilevare, come tali atti sarebbero ingiustificati rispetto al quadro normativo nazionale e regionale, che regola tutte le attività connesse al ciclo integrato dei rifiuti (Legge n. 26/2010 e ss.mm.ii. e L.R.C. n. 14/2016 e ss.mm.ii.) e di gravità assoluta sul piano sociale per i livelli occupazionali interessati e le ricadute sui costi collettivi.

E’ importante, poi, ricordare come la società succitata è soggetto a totale capitale pubblico, con assenza di vincoli legati al raggiungimento di risultati finanziari ma con il solo obiettivo eventuale del pareggio di bilancio, con la priorità assoluta dello svolgimento dei servizi affidati in forma efficiente ed efficace ed il mantenimento dei livelli occupazionali e retributivi. Pertanto appare delicatissima la questione di un’eventuale decisione, da parte dei Commissari, di privatizzare il servizio di igiene urbana. Un Comune, infatti, sia esso amministrato da un Sindaco o da un Commissario Prefettizio, per qualsiasi atto
decisionale afferente il servizio di igiene urbana, non può prescindere dal rispetto tassativo ed assoluto del quadro normativo nazionale e regionale precedentemente citato. Oltretutto, in assenza del Sindaco e con la Giunta sostituita dai Commissari, si decide di convocare un Consiglio Comunale ad hoc per lo scioglimento di una Società che svolge un servizio pubblico essenziale, durante una crisi epidemiologica con il rischio di mettere in discussione il servizio e la salubrità delle strade cittadine. Alla luce, quindi, delle predette considerazioni, queste OO.SS. anticipano che la propria posizione, di
fronte ad un’eventuale ipotesi di privatizzazione dei servizi oggi in capo alla Pagani Ambiente, sarà negativa e contrastata con ogni mezzo e/o atto (presidi, stato di agitazione, sciopero). Non può essere consentito di svendere una Società Pubblica per consegnare il servizio nelle mani di un soggetto privato, con la riserva e i dubbi che ne derivano vista la tempistica di tale intervento.
Si chiede, quindi, all’Ill.mo Sig. Prefetto di intimare all’Organo Amministrativo del Comune di Pagani di revocare ad horas la convocazione del Consiglio Comunale e convocare d’urgenza un tavolo di confronto, nel rispetto di tutte le misure previste dai vari protocolli di sicurezza per l’attuale emergenza epidemiologica da Covid-19.
Si chiede, altresì, all’Ente di Ambito dell’ATO Salerno ed alla Regione Campania, ognuno per le proprie competenze e responsabilità, di adottare ogni atto/procedura perché si eviti l’inizio di un grave conflitto sociale.

Il Segretario Generale FP CGIL Antonio Capezzuto

Il Responsabile Provinciale FIT CISL Massimo Stanzione

Il Segretario Provinciale FLAICA-CUB Gerardo Rosanova