di Roberta Montanaro
Nella ridente cittadina paganese, tra le strade regna la sporcizia più assoluta. Quella che tra queste appare maggiormente interessata dal fenomeno in questione è via De Rosa. Il percorso, tra immondizia ed escrementi di animali, appare, quasi, impraticabile. I cittadini che lo attraversano non sanno se guardare gli ostacoli di fronte a sé o a terra per non imbattersi nel calpestìo dello sterco che invadente i marciapiedi. Insomma un mix tra disinteresse delle ditte appaltatrici dei netturbini ed inciviltà di una buona parte di abitanti che, privi di qualsiasi forma di educazione, non si fanno alcuno scrupolo a lasciare, lì, abbandonate, le feci dei loro cani o di altre bestiole.
Peccato che, come al solito, a pagarne le conseguenze siano sempre concittadini più avveduti che, adempiendo i propri obblighi tributari, si ritrovano a pagare la cd. Tari, ovvero la tassa sui rifiuti. Lo stesso discorso potrebbe estendersi alla raccolta differenziata. Anche per quanto riguarda essa, benché molti abitanti si adoperino, osservando le regole, a suddividere i rifiuti nonché a rispettare i giorni in cui cestinarli, i camion addetti al loro raccoglimento sembra, invece, non si facciano problemi a mischiarli o a passare in tarda mattinata, intasando il traffico tra le vie e rendendo poco piacevoli le passeggiate mattutine. Stando allo stato dei fatti, quindi, si ha l’impressione che ci sia un’ obbedienza nel l’ottemperanza degli oneri civili ma il rispetto a vivere in un ambiente sano e pulito tardi ad arrivare.

