Quindici giorni ancora e la giunta di Palazzo San Carlo sarà realtà. Con tanti piccoli (?) grandi cambiamenti: le quote rosa del nuovo esecutivo aumenteranno. Con una giunta che da sette elementi arriva ad otto.
Restano due settimane d’attesa quelle per il Comune di Pagani, che entro la metà di luglio conoscerà il nuovo team di assessori che dovrebbe proseguire l’attività amministrativa per i prossimi anni di governo Bottone. I nomi si rincorrono tutti, le ipotesi sono ancora tante. E spunta la possibilità che le quote rosa vengano…incrementate.
Ma andiamo con ordine: i certi del prossimo esecutivo saranno Ciro Cosentino e Maria Rosaria Esposito. Il fedelissimo bottoniano avrà con buona probabilità (anzi, certezza) la delega ai lavori pubblici, la Esposito invece quella all’ambiente. Cosentino, però, potrebbe anche avere un incarico in più, quello cioè del vicesindacato. Chi allude a questa possibilità fa un discorso prettamente legato ai numeri: Cosentino è della lista Noi con Voi, lista risultata prima eletta. E alla lista spetterebbe il secondo gradino più alto di Palazzo San Carlo. Un gradino occupato, fino ad ora, da Attilio Elettore, che potrebbe lasciare in virtù di un incarico esterno. Lascerebbe, ancora, anche Raffaele La Femina, che potrebbe ritrovarsi seduto in consiglio: al suo posto, infatti, potrebbe essere nominata assessore Assunta Terracina e quindi non il marito Gerardo Palladino, così come si era vociferato negli ultimi tempi. Sulla possibilità che La Femina entri in assise non tutti sembrerebbero concordi: i bene informati sostengono, infatti, che l’attuale assessore al ramo finanziario potrebbe optare per un incarico esterno e rinunciare quindi al consiglio comunale. Restano saldi i posti di Carmela Pisani, Francesca Del Cedro, Francesco Contaldo e Alfredo Damiano. La giunta così composta quindi da sette passerebbe a otto elementi, sindaco incluso.
Le incognite però restano: cosa succederà in aula nel momento in cui verrà varato il nuovo esecutivo? Bottone, secondo i bene informati, sarebbe pronto a rimodulare tutto stavolta facendo riferimento a numeri e voti. Insomma, le liste più votate potrebbero avere una maggiore visibilità. In aula, però, potrebbero continuare a sedersi consiglieri “scontenti”. E i giochi, così, sarebbero tutt’altro che…fatti.

