Pagani. Verso il voto, l’affondo di FdI

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“Fdi non riconosce nessuna leadership esterna; i partiti, fino ad oggi, hanno svolto un ottimo lavoro e non abbiamo bisogno di padri nobili”

Si chiude così la nota stampa a firma del gruppo Fratelli d’Italia della città di Pagani. Una nota importante, che tende a delineare in misura inequivocabile quello che sarà l’impegno del partito di centrodestra alle prossime elezioni. Chi sarà il candidato del gruppo? Al momento il totonomi impazza, e mentre in tanti si chiedono chi scenderà in campo a sostegno di chi altro, fdi inizia a fare chiarezza. Scagliandosi contro chi, al momento, pare abbia già iniziato la campagna elettorale per il gradino più alto di Palazzo San Carlo.

“La città di Pagani va verso nuove ed importanti elezioni cittadine che dovranno rinnovare e cambiare la classe dirigente della città – si legge nella nota del partito – Un appuntamento per il quale in questi mesi ci siamo impegnati a dare un ‘silenzioso’ contributo alla nascita di una coalizione dei partiti del centro destra.

Silenzioso proprio perché siamo rimasti in silenzio,per responsabilità non per pavidità,di fronte ad attacchi,accuse e provocazioni che provenivano da cosiddetto ‘fuoco amico’.

Crediamo che ci siano tutte le condizioni affinché a Pagani possa ricomporsi una alleanza che sarebbe vincente e riconosciamo il merito di questo risultato a tutti i volenterosi dirigenti dei partiti e consiglieri comunali impegnati a lavorare su questo possibile obiettivo.

Per quanto ci riguarda non intendiamo assegnare a nessun ‘federatore’ improvvisato la facoltà di potersi ergere a risolutore di problematiche politiche che non lo riguardano direttamente. Fdi partecipa a riunioni tra partiti e mai a quelle di chi fino a ieri si dichiarava a favore soprattutto di ‘progetti civici’.

Il confronto è il sale della democrazia ma pure il rispetto,le scelte si condividono.

Nessuno nega il diritto a far sentire la propria voce,neanche a chi aveva incautamenre cercato di mettere veti sul nostro partito.

Fdi non riconosce nessuna leadership esterna.

I partiti fino ad oggi hanno svolto un ottimo lavoro e non abbiamo bisogno di padri nobili”