Pagani, una tragedia senza sipario: la città abbandonata e l’amministrazione assente

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di Nicola Baselice

Se raccontassimo Pagani come un’opera teatrale, non potremmo che ammettere che siamo di fronte a una tragedia. Almeno se fossimo a teatro, sapremmo che a un certo punto il sipario si abbassa e i fischi o gli applausi risuonerebbero.

Nel nostro caso, purtroppo, non è così. Gli attori di questo spettacolo, un’amministrazione ormai lontana e assente che non fa che improvvisare, hanno gettato le maschere e il copione. Ormai è una corsa contro il tempo per terminare lo spettacolo, per un pubblico pagante che vorrebbe indietro i soldi del biglietto.

A pagarne la peggio in questa farsa di spettacolo sono i poveri spettatori: noi cittadini, che paghiamo il prezzo salato di una gestione della cosa pubblica pietosa, con un aumento dei costi dei servizi per un servizio che non c’è. Sui social continua il malcontento di cittadini che si dicono stanchi, amareggiati e delusi. Una città abbandonata dove i cittadini non si sentono tutelati.È questo il caso di via San Francesco, di fronte al convento delle Figlie del Preziosissimo Sangue, dove sembra che le istituzioni abbiano dimenticato che quella zona esista. Seppur denunciando la maleducazione di qualche cittadino che inquina, sporca e abusivamente sversa, altri fanno notare che la colpa soprattutto è di chi dovrebbe supervisionare.