E’ ancora evidente la presenza di tettoie e fabbricati in città e Giuseppe Barone, presidente dell’associazione A.N.N.A Onlus chiede l’intervento dei commissari prefettizi: “Bisogna che i tecnici del Comune avviino procedimenti immediati come preparare una scheda di censimento da distribuire agli amministratori di condomini e a tutti i proprietari degli immobili per segnalare eventuali tettoie ancora coperte da amianto, al fine di eliminare eventuali condizioni di rischio per la salute pubblica”.
E aggiunge: “E’ opportuno che i commissari facciano un’ordinanza al fine di avviare un programma di controllo in città. E sono proprio l’amianto e l’eternit, diffusi ancora oggi sui tetti di molte abitazioni.”
IL PIANO
Noi proponiamo un “PIANO NO-AMIANTO”, un piano che chiede l’impegno e il coinvolgimento dell’amministrazione e di altre istituzioni ed uffici per formare e responsabilizzare una commissione di professionisti, per mappare l’amianto, anche attraverso l’autodenuncia dei privati, per verificare lo stato dell’amianto e per formare un elenco delle imprese abilitate alla rimozione”

