Pagani: un comitato per liberare piazza D’Arezzo dalle auto

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Da meno di un mese a Pagani ha preso vita il comitato “Riprendiamoci Gli Spazi”, con l’intento di proporre in modo pacifico e in collaborazione con l’amministrazione idee che consentano una migliore vivibilità al paese. A cominciare dalla difficile sfida di liberare piazza Bernardo d’Arezzo dalla morsa delle auto e dal parcheggio selvaggio, in barba ai divieti, proponendo la cancellazione delle strisce blu per consentire alle persone fisiche di poter vivere in libertà un angolo di paese che, per tutto il giorno, viene invaso da veicoli e smog.

Un atto di coraggio o di semplice dedizione che finora la politica finge di non voler prendere in considerazione, ma il comitato sta raccogliendo firme e adesioni per alzare la voce e trasformare la piazza in un’isola felice. E propone anche soluzioni alternative che negli anni passati sono state vociferate ma mai impugnate con decisione, come l’allestimento del parcheggio alle spalle dell’ex Pastificio De Pascale e la rivalorizzazione della struttura milionaria alle spalle della Villa comunale e che attualmente riversa in uno stato di semi-degrado.

Ma “Riprendiamoci Gli Spazi” attende risposte decise anche su altre urgenze cittadine, come l’abbandono a se stessi di interi quartieri, primo fra tutti Parco Arancio; il trasporto pubblico al collasso; la condizione pietosa di strade sporche e costellate di buche; politiche sociali inadeguate e lente; l’emergenza abitativa che peggiora con il passare del tempo e l’apatia politico-sociale; lo stato di abbandono del cimitero; le tante vie cittadine ancora prive di illuminazione pubblica.

In un comunicato apparso sui social si dichiara che il Comitato è apartitico e «vuole essere da sprone all’Amministrazione Comunale ed indicare quali le cose che vorremmo fare e/o proporre. Siamo disponibili ad un incontro, ad un tavolo, per mettere su di un piatto d’oro, e non d’argento, per le generazioni emergenti la possibilità di avere un futuro sempre migliore ed una città a misura d’uomo». Chiunque volesse contribuire con proposte e idee o dare manforte a quei cittadini che operano il bene collettivo può prendere visione dello statuto e apporre la propria firma presso il “BaBa” in piazza d’Arezzo. La prima grande sfida del comitato comincia proprio da lì, per trasformare in spazio verde un’area letteralmente trasformata in parcheggio selvaggio.

Luigi Ciamburro